Parrocchia SAN ROCCO - Ceglie Messapica (BR)



Associazione “Maria Immacolata”

La storia

          Storicamente intitolata a “Maria Immacolata”, l’Associazione è presente nella Parrocchia dal 1948, anno in cui l’AC cittadina, che si incontrava presso la Chiesa di San Gioacchino, divenne parrocchiale. Pertanto essa raccoglie la tradizione e le esperienze associative presenti nella città di Ceglie Messapica sin dalla fine del 1800.

foto di gruppo 

Finalità dell’Associazione

          L’Azione Cattolica, raccogliendo l’invito dei Pastori, si fà attivamente carico della missione della Chiesa e dei suoi grandi problemi e sceglie per affrontarli la strada del servizio nella carità e di una stretta unione con il Parroco, il Vescovo ed il Papa.

          Per questo i laici aderenti all’AC liberamente si associano e, ben consapevoli dei loro limiti e delle loro povertà, si sforzano di offrire alla Chiesa che si rinnova il contributo di comunione, di formazione, di preghiera, di carità, di esperienza, di riflessione, di proposta, di organico servizio, di impegno apostolico che l’Associazione promuove e che si pone con umiltà accanto agli altri doni che lo Spirito distribuisce e suscita nel Popolo di Dio. di Dio. di Dio. di Dio.

          L’Azione Cattolica parrocchiale, in continuità con il suo tradizionale impegno di servizio gratuito all’intera Comunità, offre in particolare il suo consistente contributo nella Pastorale della Carità (collaborazione nella mensa domenicale e nelle attività della Caritas), nella Pastorale dei Ragazzi (ACR ed attività varie), nella Pastorale Giovanile (impegno diretto nella promozione del Centro Giovanile; gruppo giovani/ giovanissimi di AC aperto a tutti), nella Pastorale della Famiglia (impegno per nascita del Gruppo Famiglie Parrocchiale e promozione delle attività in favore della Famiglia) ed è convintamene presente in tutte le iniziative ed attività di carattere comunitario.

Assistenti Parrocchiali di AC dal 1948 al 2006

Don Oronzo Elia – 1948/1965

Don Giovanni De Cataldo – 1965/1975

Don Michele Pastore – 1975/ 2001

Don Angelo Principalli – dal 2001

 Adesioni all’AC dal 1998 al 2006

1998= 128 1999= 131 2000= 144 2001= 146 2002= 140
2003= 140 2004= 136 2005= 120 2006= 92  

foto adesione anno

foto adesione 2


Responsabili Associativi ed Educativi dell’Associazione

Presidente – Michele Laveneziana

Assistente – Mons. Angelo Principalli

Segretaria – Mariangela Franco

Amministratore – Giuseppe Andrisani

Vice Presidente Adulti – Maria Marzio

Vice Presidente Adulti – Felice Cavallo

Vice Presidente Giovani – Maria Grazia Conte

Vice Presidente Giovani – Giuseppe Leporale

Responsabile ACR – Damiano Leo


Animatrici Gruppo Adulti – Maria Marzio e Mimma Principalli

Animatore Gruppo Famiglie – Michele Laveneziana

Animatore Gruppo Giovanissimi/Giovani – Antonello Laveneziana

Responsabile degli educatori ACR – Damiano Leo

I Gruppi Associativi

·   ACR (sabato alle 16.00): I ragazzi vivono i tradizionali momenti dell’ACR (feste Acr del Ciao, della Pace e degli Incontri) ed inoltre  sono invitati a partecipare a tutte le iniziative unitarie e comunitarie.

·    Giovanissimi/giovani (venerdì alle 19.30 – insieme con il Gruppo dal II superiore in poi del Centro Giovanile): Nel recente passato due diversi gruppi giovani. Dal dicembre 2001 al giugno 2002 il gruppi giovani già esistente ha esaurito la sue esperienza, infatti dal settembre 2002 il nucleo principale del gruppo è venuto meno per motivi di trasferimento e di studio dei partecipanti. Per tanto, di comune accordo con il parroco, si è deciso di dare vita ad una nuova pastorale giovanile parrocchiale, modificando il giorno dell’incontro settimanale di gruppo ed inserendo l’esperienza formativa settimanale nel più ampio progetto del Centro Giovanile parrocchiale che ha al suo interno un gruppo non solo strettamente associativo ma di carattere parrocchiale : gruppo giovani della parrocchia che propone esperienze formative utilizzando soprattutto, ma non solo, strumenti associativi per un gruppo giovani di AC. L’attività del gruppo non si sofferma solo sulla formazione e sulle esperienze spirituali (quarant’ore, varie esperienze durante la Quaresima, mese di maggio, ecc.); infatti negli ultimi anni il gruppo ha collaborato positivamente con gli altri settori associativi e con l’intera comunità (rappresentazioni teatrali natalizie e pasquali, iniziative e manifestazioni varie, festa di carnevale per tutta la comunità, ecc.). Da sottolineare la costante e positiva presenza del Parroco nella vita del gruppo.

·    Adulti (giovedì alle 17.30): Tradizionalmente il Gruppo adulti è una esperienza molto positiva per la comunità parrocchiale; importante per la vita del gruppo la cadenza settimanale degli incontri; attualmente l’impegno degli adulti non si riduce solo all’incontro associativo di settore, ma si è arricchito di esperienze spirituali (primi giovedì del mese, quarant’ore, varie esperienze durante la Quaresima, mese di maggio e di settembre, ecc.).

         Da sottolineare la partecipazione attiva di alcuni soci nella Caritas Parrocchiale, (banco alimentare) e nella Mensa domenicale, nell’Apostolato della Preghiera, nel Gruppo famiglie parrocchiale, nel Ordine francescano secolare, nel gruppo Amici di San Rocco, nel Comitato feste parrocchiali ed alle esperienze teatrali per il Natale e la Pasqua.

Gli adulti come gruppo o come singoli sono al servizio della Parrocchia cercando di venire incontro alle diverse necessità dell’intera Comunità.

·     Famiglie (incontri periodici): Si tengono numerosi incontri formativi ed alcuni a carattere spirituale. L’esperienza si porta avanti insieme con il Gruppo Famiglie parrocchiale ed è riuscita a coinvolgere  altre famiglie della Comunità non aderenti all’AC. L’obiettivo di creare un gruppo famiglie stabile e duraturo nel tempo oggi è realizzato, ma va sempre più sostenuto ed incoraggiato.  Da sottolineare il grande sostegno e la fattiva collaborazione del Parroco per avvicinare nuove famiglie.

·       Educatori ed animatori (incontri periodici)


 Iniziative, eventi ed attività dell’Azione Cattolica

- Animazione di momenti di Adorazione Eucaristica  mensile e durante le Quarant’ore

- Animazione delle "Via Crucis" in chiesa e nei rioni della parrocchia

- Animazione delle Veglie comunitarie del giovedì santo

- Contributi di animazione per le Veglie del giovedì santo per i giovani

- Animazione e catechesi durante le Peregrinatio Mariane dei mesi di Settembre e Maggio

- Sostegno nella nascita del Gruppo famiglie, del Centro Giovanile e della JLM Band

- Collaborazione per la realizzazione di tutte le iniziative promosse dal parroco in occasione del 150° anniversario di erezione canonica della nostra parrocchia

foto congresso

- Collaborazione per la realizzazione del giornale parrocchiale “Comunità”

- Collaborazione per la realizzazione del fascicolo “Riscopriamo la Parrocchia Comunità di fede, di preghiera e di amore” per il 150° della parrocchia

- Incontri formativi proposti anche in collaborazione con il Gruppo famiglie, il Centro Giovanile, le ACLI 

- Manifestazione culturale “Natale. . . musica e poesia” (giunto alla 4a edizionE)

- Recital “Il Quarto Re” con i ragazzi dell’ACR (gen. 2002)

- Collaborazione per la realizzazione di esperienze teatrali in diverse edizioni (Natività, Arrivo dei Magi, Resurrezione)

- Campi scuola parrocchiali ACR

- Soggiorni marini per ragazzi, giovani, adulti, anziani e famiglie

- Animazione e promozione della mensa domenicale

- Collaborazione con il Gruppo Famiglie per l’organizzazione del Veglione di fine anno per la comunità ed in particolare per le persone sole e bisognose

- Feste del papà, della mamma, della donna, di carnevale (per bambini e per l’intera comunità).

- Animazione (insieme ad altri gruppi) e partecipazione alle feste della comunità (occasioni particolari, compleanni, onomastici ed anniversari del parroco)

- Contributi nel catechismo dei fanciulli

- Contributi nel Cammino dei fidanzati in preparazione al matrimonio

- Partecipazione al Comitato per la Pace (2002/2003)

 Incontri cittadini di AC (2003 – 2005)

Gennaio 2003 (sull’ Enciclica del Papa Giovanni XXIII “Pacem in terris” – nel 40° anniversario); maggio 2003 (festa di fine anno associativo); aprile 2004 (ottantesimo del Circolo dei giovani di AC a Ceglie  presso Chiesa San Gioacchino); Raduno diocesano di AC tenutosi a Ceglie il 15 maggio 2004; 6 novembre 2005 (presso la chiesa di San Gioacchino con la Presidente diocesana Anna Maria De Los Reyes). Inoltre i presidenti ed i consigli si sono incontrati tra loro numerose volte.

DOCUMENTO

DELLA XII ASSEMBLEA PARROCCHIALE

DELL’AZIONE CATTOLICA PER IL TRIENNIO 2005/2008

(Approvato il 21 Novembre 2004)

 1.   Le difficoltà ed i limiti

 

1.1.      Settore Adulti : la maggior parte del settore è costituito da aderenti di terza età e per tanto non tutti partecipano agli incontri associativi.

1.2.      Settore Giovani : il gruppo è vario per età e per differente cammino personale dei singoli aderenti; tale situazione ha causato alcune volte delle difficoltà.

1.3.      ACR : la non stabilità degli educatori (eccetto che nell’ultimo anno) ha causato una riduzione di aderenti. Inoltre attualmente vi è carenza di educatori adulti o giovani maggiorenni.

1.4.      Associazione Unitaria : non sempre gli incontri formativi unitari hanno coinvolto tutti gli aderenti (maggiore è stata la presenza degli adulti).

1.5.      Consiglio Parrocchiale : talvolta ha dedicato il suo lavoro più alla programmazione e verifica e meno alla formazione dei responsabili.

1.6.      Comunità Parrocchiale : i progetti di rinnovamento per una “Parrocchia Casa di Tutti”, sostenuti dal parroco e promossi dall’AC insieme con il Gruppo Famiglie, il Centro Giovanile, l’Apostolato della Preghiera, l’Ordine Francescano Secolare, la Jlm Band, le ACLI, l’AVIS, i Volontari della Caritas e della Mensa Domenicale, il Gruppo Amici di San Rocco, il Comitato Feste Parrocchiali, non hanno riscontrato la presenza, la partecipazione e la condivisione da parte di alcuni gruppi o persone.

1.7.      Esperienze cittadine : un coordinamento cittadino dell’AC non è ancora ufficialmente costituito e talvolta negli incontri cittadini si è data più l’immagine di realtà distinte e diverse che fanno una esperienza in comune e non della stessa associazione.

1.8.      Esperienze diocesane : si è  notata la difficoltà di partecipazione della base associativa agli incontri diocesani per motivi soprattutto logistici. 

 

2.   Le positività e le risorse

 

2.1.      Settore Adulti : gli adulti sono stati protagonisti nella comunità ed hanno condiviso e promosso esperienze nuove (mensa domenicale, volontariato nella caritas, attività teatrali, ecc.); la stabilità degli incontri settimanali è  un valore fondamentale.

2.2.      Settore Giovani : i giovani sono stati sempre al centro dell’azione pastorale e di conseguenza hanno espresso il loro protagonismo in parrocchia; il gruppo è giovane ma ha fatto grandi passi; i giovani si sentono parte integrante della comunità e da essa sono accolti con amore.

2.3.      ACR : l’entusiasmo degli educatori, anche se molto giovani in età, dà forza al progetto associativo; ultimamente nuovi ragazzi si sono avvicinati all’associazione.

2.4.      Associazione Unitaria : l’unitarietà è una certezza per l’associazione ed una ricchezza per l’intera comunità parrocchiale.

2.5.      Consiglio Parrocchiale : ha lavorato con entusiasmo e capacità ed ha portato avanti il rinnovamento dell’associazione e della parrocchia.

2.6.      Comunità Parrocchiale : è stata realmente Casa di Tutti e Famiglia di Famiglie; ha accolto tutti a braccia aperte, nessuno escluso ed ha dimostrato e dimostra ogni giorno sempre più di essere unita intorno al suo parroco.

2.7.      Esperienze cittadine : positiva la collaborazione tra i responsabili delle 4 parrocchie ed entusiasmanti le iniziative realizzate nello spirito delle esperienze degli scorsi trienni. 

2.8.      Esperienze diocesane : ottimo il rapporto con il centro diocesano e la presenza dei responsabili è stata costante e qualificata.

2.9.      Rapporto con il Parroco : basato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sull’amicizia personale, è stato ed è tutt’oggi eccellente.

  

3.   Piano formativo per gli aderenti : Obiettivi del Progetto Formativo (interiorità, fraternità, responsabilità, ecclesialità)

 

3.1.      Formazione dei bambini e dei ragazzi : Protagonismo dei ragazzi, discepoli di Gesù ed apostoli del Vangelo in particolare verso i coetanei; scelta dell’esperienza come luogo in cui approfondire, celebrare e testimoniare la fede; scelta del gruppo come esperienza significativa per vivere e condividere il messaggio evangelico; coinvolgimento della famiglia, prima responsabile dell’educazione dei figli.

3.2.      Formazione dei giovanissimi e dei giovani : dare valore all’esperienza e imparare dalla vita; il gruppo come esperienza vera di Chiesa , di dialogo ed i confronto e come luogo in cui portare la vita e condividere la fede; appartenenza sempre più consapevole alla Chiesa il cui cuore e l’Eucarestia, riscoprendo centralità della Parola di Dio e della preghiera nel cammino personale e comunitario; la l’impegno alla testimonianza, al servizio ed alla condivisione; incontro con figure significative e testimoni di vita cristiana; educare a vivere lo studio, il lavoro e il tempo libero con responsabilità e competenza, testimoniando la fede e proponendo stili di vita ispirati ai valori cristiani; qualificare le relazioni alla luce dell’accoglienza gratuita dell’altro e del dono di sé; educare a saper vivere i conflitti, a vivere la democrazia, a dialogare con altre religioni, culture e visioni della vita.

3.3.      Formazione degli adulti, degli anziani e delle famiglie : dare valore all’esperienza ed imparare dalla vita; rapporto vivo e maturo con Cristo, capace di generare testimonianza e servizio; preghiera quotidiana ed esercizi spirituali nei momenti forti dell’anno; favorire e sostenere l’adulto nell’assumere la responsabilità della formazione propria e nell’educazione dei ragazzi e dei giovani; proposta che promuova gli atteggiamenti della fiducia, della fedeltà del dono si sé, dell’amare, del difendere e del dare la vita; percorsi di formazione alla responsabilità nella chiesa e nella società; il gruppo come esperienza comunitaria che sa articolarsi in base a specifiche esigenze formative, legate alla vita, per poi ricomporsi e nel caso del gruppo famiglie per sostenere la fede nella vita di coppia ed i famiglia; valorizzare il protagonismo dell’anziano in chiave missionaria incontro e dialogo con le altre generazioni.

  

4.   Vita dei Gruppi, Educatori ed Animatori

 

4.1. Potenziare i gruppi esistenti cercando di ampliare l’offerta rispettando le diverse fasce di età e andando incontro sempre più alle esigenze dei singoli aderenti.

4.2. Tenere conto del contesto sociale, culturale ed ecclesiale.

4.3. Inventare e sperimentare esperienze e situazioni che siano utili al raggiungimento degli obiettivi.

4.4. Programmare in maniera precisa e successivamente verificare le tappe della formazione.

4.5. Continuare l’esperienza del Gruppo parrocchiale degli educatori e degli animatori che, insieme al Consiglio parrocchiale si assuma la responsabilità educativa di tutte le fasce di età. 

4.6. Raccordare la propria proposta con quella della Parrocchia, il cui valore precede quello dell’associazione.

4.7. Contattare personalmente le persone interessate alla proposta.

4.8. Curare sempre più la formazione degli educatori e degli animatori.

4.9. Favorire la missionarietà dei singoli aderenti, dei gruppi e dell’associazione.

  

5.   Proposte ed obiettivi per il futuro

 

5.1.      Sostegno al parroco in tutte le iniziative della parrocchia.

5.2.      Primato della comunità, rispetto a tutti i soggetti parziali.

5.3.      Protagonismo nella Consulta parrocchiale dei gruppi e delle associazioni e collaborazione fattiva con tutti i gruppi esistenti in parrocchia.

5.4.      Realizzazione dei progetti associativi proposti dal centro nazionale sia a livello parrocchiale che cittadino.

5.5.      Incrementare sempre più il legame con il centro diocesano.

5.6.      Continuare ed incrementare l’impegno per il Gruppo famiglie parrocchiale, per il Centro giovanile, per la Mensa domenicale per  tutte le altre iniziative che l’AC ha sostenuto in questi anni.

5.7.      Formazione : spiritualità, catechesi, impegno missionario e sociale (pace, solidarietà con i poveri, carità, ecc.).

5.8.      Contemplazione, comunione, missione (trinomio affidatoci dal Papa a Loreto il 5 settembre 2004).

5.9.        Contribuire sempre più alla realizzazione di un Parrocchia Casa di tutti.  


 Pubblichiamo le lettere di richiesta all’Amministrazione Comunale di intitolare strade, piazze o edifici pubblici  a personaggi che hanno speso la loro vita al servizio dei parrocchiani

                                   Al Sig. Sindaco

                                                                              All’Amministrazione Comunale

CITTA’

           La Comunità Parrocchiale di San Rocco, con la collaborazione dei responsabili e degli aderenti dell’Azione Cattolica e del Centro Giovanile della parrocchia,

RIVOLGE RISPETTOSA ISTANZA

           alla S. V. ed a codesta Amministrazione per l’intitolazione di una strada, piazza, largo o edificio pubblico della nostra città, possibilmente insistenti sul territorio di questa parrocchia,   in memoria di sacerdoti cui questa comunità deve tanta riconoscenza.

DON GIOVANNI DE CATALDO

Nato in Sava il 17/02/1930 e deceduto in Ceglie Messapica il 6/7/1975.

Parroco di San Rocco dal 1965 al 1975. Sacerdote di grandi qualità umane, cultura, intelligenza, saggezza. Seppe gestire in ambito parrocchiale con autorevolezza il periodo di rinnovamento della Chiesa nell’immediato post  Concilio Vaticano II e della “ protesta giovanile” caratteristica di quegli anni. Attenzione particolare rivolse ai bisognosi ed ai numerosi gruppi giovanili frequentanti la parrocchia. Morì molto giovane, trent’anni or sono, ma il suo ricordo è vivo nella comunità.

 DON ROCCO ELIA

Nato in Ceglie Messapica il 17/09/1956 e deceduto il 1/9/2005.

Giovane cresciuto e formato nella nostra comunità. Da sempre attratto dall’impegno sociale verso il prossimo, ha potuto poi esprimere tutte le sue capacità umane nel ministero pastorale esercitato nella terra delle Marche, dove si era preparato al sacerdozio. Ha dedicato tutta la sua vita in favore dei più deboli, di giovani precipitati nelle sabbie mobili della droga e della disperazione. A loro ha rivolto il suo sostegno, la sua amicizia, tutta la sua vita.

DON MICHELE PASTORE

Nato in Francavilla Fontana il 26/2/1939 ed ivi deceduto il 2/7/2005. Vice parroco dal 1969 e  successivamente parroco di San Rocco dal 1975 al 2001. Un sacerdote che in trentadue anni di proficuo ministero è divenuto il riferimento nella comunità parrocchiale e cittadina. Ha accompagnato con dedizione e amore diverse generazioni di ragazzi e giovani nella crescita non solo nella fede ma anche sociale. A tutti ha trasmesso sentimenti di gioia, di amore per la vita, di riconoscenza verso gli anziani, di carità verso i poveri, di solidarietà verso i sofferenti e gli ammalati. Ha incoraggiato e sostenuto quanti erano in difficoltà. Tante le iniziative pastorali per rendere la parrocchia viva, dinamica e presente sul territorio. La richiesta di intitolazione di un sito urbano è solo un piccolo atto di riconoscenza in memoria di un zelante sacerdote che ha seminato tanto bene  nella nostra città.

Sicuri di un benevolo accoglimento della presente, ringraziano sin d’ora.

Il Presidente

dell’Azione Cattolica

Michele Laveneziana  

Il Parroco

Sac. Angelo Principalli

Il Direttore

del Centro Giovanile

Antonello Laveneziana


AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Al Sig. Sindaco

All’Amministrazione Comunale

 CITTA’

           I sottoscritti Cosimo CHIRICO, Mino GERVASI, Michele LAVENEZIANA e Maurizio SEMERARO, rispettivamente presidenti di Azione Cattolica delle parrocchie di San Lorenzo da Brindisi, Maria Immacolata, San Rocco e S. Maria Assunta, a nome dei soci che rappresentano,

 RIVOLGONO RISPETTOSA ISTANZA

           alla S. V. ed a codesta Amministrazione per l’intitolazione di una strada, piazza, largo o edificio pubblico della nostra città in onore di S.S. GIOVANNI PAOLO II e MADRE TERESA DI CALCUTTA, come già avvenuto in molte altre città, per le motivazioni di seguito indicate.

PAPA GIOVANNI PAOLO II

Si è conquistato l’appellativo di KAROL IL GRANDE  “per le idee diverse e più grandi di quelle della maggior parte dei mortali” come scrisse nel 1994 il Time di New York

Un grande Papa, che in ventisei anni di pontificato (1978 – 2005), ha cambiato il mondo. Per tutti, credenti e non, è stato un riferimento morale illuminante. E’ riconosciuto protagonista indiscusso a livello planetario. Nei suoi 102 viaggi ha raggiunto tutti i popoli dei 5 continenti, gli angoli più remoti della Terra, per gridare la pace, il rispetto della dignità della persona, il valore della vita, la difesa dei diritti umani molto spesso calpestati. Con tutte le sue forze ha protestato contro le guerre, le violenze, le ingiustizie, la mafia, i totalitarismi.Si è battuto per un mondo migliore, più giusto. Ha indicato al mondo intero la via del dialogo, della collaborazione, della fraternità.

Ha istituito le Giornate Mondiali della Gioventù. Con i giovani ha avuto un rapporto speciale, privilegiato, poiché rappresentavano la sua speranza, la speranza della Chiesa e della società.

I giovani avevano percepito questo messaggio, lo seguivano e gli ricambiavano tutto il loro affetto.

La sera della sua morte (2 aprile 2005) migliaia di giovani si raccolsero in preghiera in piazza S. Pietro.

La sua parola, il suo messaggio d’amore, resteranno indelebili nelle pagine della storia.Il suo insegnamento e la sua eredità morale e spirituale saranno faro per le presenti e le future generazioni.

 

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Una donna straordinaria. Una grande dei nostri tempi. Ha dedicato tutta la sua vita in favore dei più poveri della Terra, ad iniziare dai quartieri più bassi di Calcutta. Visita i bisognosi e si prende cura degli ammalati, dei lebbrosi.

Apre scuole, case per bambini ammalati e denutriti. Apre a New York la prima casa per ammalati di AIDS. Per la sua preziosa opera riceve tanti riconoscimenti  dai vari governi e organizzazioni mondiali. Fonda  la Congregazione delle Missionarie della carità che, ormai presenti in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi meno ricchi, continuano l’opera meritoria della fondatrice.

L’11 dicembre 1979 riceve il Premio Nobel per la Pace.Nella cerimonia di consegna pronuncia un discorso memorabile:  rivolge un invito, non solo ai presenti ma al mondo intero, di sorridere, “di incontrarsi con un sorriso, perché il sorriso è l’inizio dell’amore, e quando si inizia ad amare, si desidera fare qualcosa”.

Il messaggio d’amore e carità di Madre Teresa è lo strumento che può cambiare il mondo.

Per questo motivo Madre Teresa, beatificata il 19 ottobre 2003 dal Papa Giovanni Paolo II il Grande, resterà un esempio di bene per le generazioni a venire.

Sicuri di un benevolo accoglimento della presente, ringraziano sin d’ora.  

I Presidenti parrocchiali

Cosimo Chirico, Mino Gervasi,

Michele Laveneziana, Maurizio Semeraro

 

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