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Associazione “Maria
Immacolata”
La
storia
Storicamente intitolata a “Maria Immacolata”,
l’Associazione è presente nella Parrocchia dal 1948, anno in cui l’AC
cittadina, che si incontrava presso la Chiesa di San Gioacchino, divenne
parrocchiale. Pertanto essa raccoglie la tradizione e le esperienze
associative presenti nella città di Ceglie Messapica sin dalla fine del
1800.
foto di gruppo
Finalità
dell’Associazione
L’Azione Cattolica,
raccogliendo l’invito dei Pastori, si fà attivamente carico della missione
della Chiesa e dei suoi grandi problemi e sceglie per affrontarli la
strada del servizio nella carità e di una stretta unione con il Parroco,
il Vescovo ed il Papa.
Per questo i laici aderenti all’AC liberamente si associano e,
ben consapevoli dei loro limiti e delle loro povertà, si sforzano di
offrire alla Chiesa che si rinnova il contributo di comunione, di
formazione, di preghiera, di carità, di esperienza, di riflessione, di
proposta, di organico servizio, di impegno apostolico che l’Associazione
promuove e che si pone con umiltà accanto agli altri doni che lo Spirito
distribuisce e suscita nel Popolo di Dio. di Dio. di Dio. di Dio.
L’Azione Cattolica parrocchiale, in continuità con il suo
tradizionale impegno di servizio gratuito all’intera Comunità, offre in
particolare il suo consistente contributo nella Pastorale della Carità
(collaborazione nella mensa domenicale e nelle attività della Caritas),
nella Pastorale dei Ragazzi (ACR ed attività varie), nella Pastorale
Giovanile (impegno diretto nella promozione del Centro Giovanile; gruppo
giovani/ giovanissimi di AC aperto a tutti), nella Pastorale della
Famiglia (impegno per nascita del Gruppo Famiglie Parrocchiale e
promozione delle attività in favore della Famiglia) ed è convintamene
presente in tutte le iniziative ed attività di carattere comunitario.
Assistenti
Parrocchiali di AC dal 1948 al 2006
Don Oronzo Elia – 1948/1965
Don Giovanni De Cataldo – 1965/1975
Don Michele Pastore – 1975/ 2001
Don Angelo Principalli – dal 2001
Adesioni all’AC dal 1998 al 2006
| 1998= 128 |
1999= 131 |
2000= 144 |
2001= 146 |
2002= 140 |
| 2003= 140 |
2004= 136 |
2005= 120 |
2006= 92 |
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foto adesione anno
foto adesione 2
Responsabili
Associativi ed Educativi dell’Associazione
Presidente
– Michele Laveneziana
Segretaria
– Mariangela Franco
Amministratore
– Giuseppe Andrisani
Vice Presidente Adulti
– Maria Marzio
Vice Presidente Adulti
– Felice Cavallo
Vice Presidente Giovani
– Maria Grazia Conte
Vice Presidente Giovani
– Giuseppe Leporale
Responsabile ACR
– Damiano Leo
Animatrici Gruppo Adulti
– Maria Marzio e Mimma Principalli
Animatore Gruppo Famiglie
– Michele Laveneziana
Animatore Gruppo Giovanissimi/Giovani
– Antonello Laveneziana
Responsabile degli educatori ACR
– Damiano Leo
I Gruppi
Associativi
·
ACR
(sabato alle 16.00): I ragazzi vivono i tradizionali momenti dell’ACR
(feste Acr del Ciao, della Pace e degli Incontri) ed inoltre sono
invitati a partecipare a tutte le iniziative unitarie e comunitarie.
· Giovanissimi/giovani
(venerdì alle 19.30 – insieme con il Gruppo dal II superiore in poi del
Centro Giovanile): Nel recente passato due diversi gruppi giovani. Dal
dicembre 2001 al giugno 2002 il gruppi giovani già esistente ha esaurito
la sue esperienza, infatti dal settembre 2002 il nucleo principale del
gruppo è venuto meno per motivi di trasferimento e di studio dei
partecipanti. Per tanto, di comune accordo con il parroco, si è deciso di
dare vita ad una nuova pastorale giovanile parrocchiale, modificando il
giorno dell’incontro settimanale di gruppo ed inserendo l’esperienza
formativa settimanale nel più ampio progetto del Centro Giovanile
parrocchiale che ha al suo interno un gruppo non solo strettamente
associativo ma di carattere parrocchiale : gruppo giovani della parrocchia
che propone esperienze formative utilizzando soprattutto, ma non solo,
strumenti associativi per un gruppo giovani di AC. L’attività del gruppo
non si sofferma solo sulla formazione e sulle esperienze spirituali
(quarant’ore, varie esperienze durante la Quaresima, mese di maggio,
ecc.); infatti negli ultimi anni il gruppo ha collaborato positivamente
con gli altri settori associativi e con l’intera comunità
(rappresentazioni teatrali natalizie e pasquali, iniziative e
manifestazioni varie, festa di carnevale per tutta la comunità, ecc.). Da
sottolineare la costante e positiva presenza del Parroco nella vita del
gruppo.
· Adulti
(giovedì alle 17.30): Tradizionalmente il Gruppo adulti è una esperienza
molto positiva per la comunità parrocchiale; importante per la vita del
gruppo la cadenza settimanale degli incontri; attualmente l’impegno degli
adulti non si riduce solo all’incontro associativo di settore, ma si è
arricchito di esperienze spirituali (primi giovedì del mese, quarant’ore,
varie esperienze durante la Quaresima, mese di maggio e di settembre,
ecc.).
Da sottolineare la
partecipazione attiva di alcuni soci nella Caritas Parrocchiale, (banco
alimentare) e nella Mensa domenicale, nell’Apostolato della Preghiera, nel
Gruppo famiglie parrocchiale, nel Ordine francescano secolare, nel gruppo
Amici di San Rocco, nel Comitato feste parrocchiali ed alle esperienze
teatrali per il Natale e la Pasqua.
Gli
adulti come gruppo o come singoli sono al servizio della Parrocchia
cercando di venire incontro alle diverse necessità dell’intera Comunità.
·
Famiglie
(incontri periodici): Si tengono numerosi incontri formativi ed alcuni a
carattere spirituale. L’esperienza si porta avanti insieme con il
Gruppo Famiglie parrocchiale ed è riuscita a coinvolgere altre
famiglie della Comunità non aderenti all’AC. L’obiettivo di creare un
gruppo famiglie stabile e duraturo nel tempo oggi è realizzato, ma va
sempre più sostenuto ed incoraggiato. Da sottolineare il grande sostegno
e la fattiva collaborazione del Parroco per avvicinare nuove famiglie.
·
Educatori ed animatori
(incontri periodici)
Iniziative, eventi ed attività dell’Azione Cattolica
- Animazione di momenti di
Adorazione Eucaristica mensile e durante le Quarant’ore
- Animazione delle
"Via Crucis" in
chiesa e nei rioni della parrocchia
- Animazione delle Veglie
comunitarie del giovedì santo
- Contributi di animazione per le
Veglie del giovedì santo per i giovani
-
Animazione e catechesi durante
le Peregrinatio Mariane dei mesi di Settembre e Maggio
-
Sostegno nella nascita del
Gruppo famiglie, del Centro Giovanile e della
JLM Band
- Collaborazione per la
realizzazione di tutte le iniziative promosse dal parroco in occasione del
150° anniversario di erezione canonica della nostra parrocchia
foto congresso
- Collaborazione per la
realizzazione del giornale parrocchiale “Comunità”
- Collaborazione per la
realizzazione del fascicolo “Riscopriamo la Parrocchia Comunità di fede,
di preghiera e di amore” per il 150° della parrocchia
- Incontri formativi proposti
anche in collaborazione con il Gruppo famiglie, il
Centro Giovanile, le ACLI
- Manifestazione culturale
“Natale. . . musica e poesia” (giunto alla 4a edizionE)
- Recital “Il Quarto Re” con i
ragazzi dell’ACR (gen. 2002)
- Collaborazione per la
realizzazione di esperienze teatrali in diverse edizioni (Natività, Arrivo
dei Magi, Resurrezione)
- Campi scuola parrocchiali ACR
- Soggiorni marini per ragazzi,
giovani, adulti, anziani e famiglie
- Animazione e promozione della
mensa domenicale
- Collaborazione con il Gruppo
Famiglie per l’organizzazione del Veglione di fine anno per la comunità ed
in particolare per le persone sole e bisognose
- Feste del papà, della mamma,
della donna, di carnevale (per bambini e per l’intera comunità).
- Animazione (insieme ad altri
gruppi) e partecipazione alle feste della comunità (occasioni particolari,
compleanni, onomastici ed anniversari del parroco)
- Contributi nel catechismo dei
fanciulli
- Contributi nel Cammino dei
fidanzati in preparazione al matrimonio
- Partecipazione al Comitato per
la Pace (2002/2003)
Incontri cittadini di AC (2003 – 2005)
Gennaio 2003 (sull’ Enciclica del Papa Giovanni XXIII “Pacem in terris” –
nel 40° anniversario); maggio 2003 (festa di fine anno associativo);
aprile 2004 (ottantesimo del Circolo dei giovani di AC a Ceglie presso
Chiesa San Gioacchino); Raduno diocesano di AC tenutosi a Ceglie il 15
maggio 2004; 6 novembre 2005 (presso la chiesa di San Gioacchino con la
Presidente diocesana Anna Maria De Los Reyes). Inoltre i presidenti ed i
consigli si sono incontrati tra loro numerose volte.
DOCUMENTO
DELLA XII ASSEMBLEA
PARROCCHIALE
DELL’AZIONE CATTOLICA PER IL
TRIENNIO 2005/2008
(Approvato il 21 Novembre 2004)
1.
Le
difficoltà ed i limiti
1.1.
Settore Adulti
: la maggior parte del settore è costituito da aderenti di terza età e per
tanto non tutti partecipano agli incontri associativi.
1.2.
Settore Giovani
: il gruppo è vario per età e per differente cammino personale dei singoli
aderenti; tale situazione ha causato alcune volte delle difficoltà.
1.3.
ACR
: la non stabilità degli educatori (eccetto che nell’ultimo anno) ha
causato una riduzione di aderenti. Inoltre attualmente vi è carenza di
educatori adulti o giovani maggiorenni.
1.4.
Associazione Unitaria
: non sempre gli incontri formativi unitari hanno coinvolto tutti gli
aderenti (maggiore è stata la presenza degli adulti).
1.5.
Consiglio Parrocchiale
: talvolta ha dedicato il suo lavoro più alla programmazione e verifica e
meno alla formazione dei responsabili.
1.6.
Comunità Parrocchiale
: i progetti di rinnovamento per una “Parrocchia Casa di Tutti”, sostenuti
dal parroco e promossi dall’AC insieme con il Gruppo Famiglie, il Centro
Giovanile, l’Apostolato della Preghiera, l’Ordine Francescano Secolare, la
Jlm Band, le ACLI, l’AVIS, i Volontari della Caritas e della Mensa
Domenicale, il Gruppo Amici di San Rocco, il Comitato Feste Parrocchiali,
non hanno riscontrato la presenza, la partecipazione e la condivisione da
parte di alcuni gruppi o persone.
1.7.
Esperienze cittadine
: un coordinamento cittadino dell’AC non è ancora ufficialmente costituito
e talvolta negli incontri cittadini si è data più l’immagine di realtà
distinte e diverse che fanno una esperienza in comune e non della stessa
associazione.
1.8.
Esperienze diocesane
: si è notata la difficoltà di partecipazione della base associativa agli
incontri diocesani per motivi soprattutto logistici.
2.
Le
positività e le risorse
2.1.
Settore Adulti
: gli adulti sono stati protagonisti nella comunità ed hanno condiviso e
promosso esperienze nuove (mensa domenicale, volontariato nella caritas,
attività teatrali, ecc.); la stabilità degli incontri settimanali è un
valore fondamentale.
2.2.
Settore Giovani
: i giovani sono stati sempre al centro dell’azione pastorale e di
conseguenza hanno espresso il loro protagonismo in parrocchia; il gruppo è
giovane ma ha fatto grandi passi; i giovani si sentono parte integrante
della comunità e da essa sono accolti con amore.
2.3.
ACR
: l’entusiasmo degli educatori, anche se molto giovani in età, dà forza al
progetto associativo; ultimamente nuovi ragazzi si sono avvicinati
all’associazione.
2.4.
Associazione Unitaria
: l’unitarietà è una certezza per l’associazione ed una ricchezza per
l’intera comunità parrocchiale.
2.5.
Consiglio Parrocchiale
: ha lavorato con entusiasmo e capacità ed ha portato avanti il
rinnovamento dell’associazione e della parrocchia.
2.6.
Comunità Parrocchiale
: è stata realmente Casa di Tutti e Famiglia di Famiglie; ha accolto tutti
a braccia aperte, nessuno escluso ed ha dimostrato e dimostra ogni giorno
sempre più di essere unita intorno al suo parroco.
2.7.
Esperienze cittadine
: positiva la collaborazione tra i responsabili delle 4 parrocchie ed
entusiasmanti le iniziative realizzate nello spirito delle esperienze
degli scorsi trienni.
2.8.
Esperienze diocesane
: ottimo il rapporto con il centro diocesano e la presenza dei
responsabili è stata costante e qualificata.
2.9.
Rapporto con il Parroco
: basato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sull’amicizia personale,
è stato ed è tutt’oggi eccellente.
3.
Piano
formativo per gli aderenti : Obiettivi del Progetto Formativo
(interiorità, fraternità, responsabilità, ecclesialità)
3.1.
Formazione dei bambini e
dei ragazzi : Protagonismo dei
ragazzi, discepoli di Gesù ed apostoli del Vangelo in particolare verso i
coetanei; scelta dell’esperienza come luogo in cui approfondire, celebrare
e testimoniare la fede; scelta del gruppo come esperienza significativa
per vivere e condividere il messaggio evangelico; coinvolgimento della
famiglia, prima responsabile dell’educazione dei figli.
3.2.
Formazione dei
giovanissimi e dei giovani :
dare valore all’esperienza e imparare dalla vita; il gruppo come
esperienza vera di Chiesa , di dialogo ed i confronto e come luogo in cui
portare la vita e condividere la fede; appartenenza sempre più consapevole
alla Chiesa il cui cuore e l’Eucarestia, riscoprendo centralità della
Parola di Dio e della preghiera nel cammino personale e comunitario; la
l’impegno alla testimonianza, al servizio ed alla condivisione; incontro
con figure significative e testimoni di vita cristiana; educare a vivere
lo studio, il lavoro e il tempo libero con responsabilità e competenza,
testimoniando la fede e proponendo stili di vita ispirati ai valori
cristiani; qualificare le relazioni alla luce dell’accoglienza gratuita
dell’altro e del dono di sé; educare a saper vivere i conflitti, a vivere
la democrazia, a dialogare con altre religioni, culture e visioni della
vita.
3.3.
Formazione degli adulti,
degli anziani e delle famiglie
: dare valore all’esperienza ed imparare dalla vita; rapporto vivo e
maturo con Cristo, capace di generare testimonianza e servizio; preghiera
quotidiana ed esercizi spirituali nei momenti forti dell’anno; favorire e
sostenere l’adulto nell’assumere la responsabilità della formazione
propria e nell’educazione dei ragazzi e dei giovani; proposta che promuova
gli atteggiamenti della fiducia, della fedeltà del dono si sé, dell’amare,
del difendere e del dare la vita; percorsi di formazione alla
responsabilità nella chiesa e nella società; il gruppo come esperienza
comunitaria che sa articolarsi in base a specifiche esigenze formative,
legate alla vita, per poi ricomporsi e nel caso del gruppo famiglie per
sostenere la fede nella vita di coppia ed i famiglia; valorizzare il
protagonismo dell’anziano in chiave missionaria incontro e dialogo con le
altre generazioni.
4.
Vita dei Gruppi, Educatori
ed Animatori
4.1. Potenziare i gruppi
esistenti cercando di ampliare l’offerta rispettando le diverse fasce di
età e andando incontro sempre più alle esigenze dei singoli aderenti.
4.2. Tenere conto del contesto
sociale, culturale ed ecclesiale.
4.3. Inventare e sperimentare
esperienze e situazioni che siano utili al raggiungimento degli obiettivi.
4.4. Programmare in maniera
precisa e successivamente verificare le tappe della formazione.
4.5. Continuare l’esperienza del
Gruppo parrocchiale degli educatori e degli animatori che, insieme al
Consiglio parrocchiale si assuma la responsabilità educativa di tutte le
fasce di età.
4.6.
Raccordare la propria
proposta con quella della Parrocchia, il cui valore precede quello
dell’associazione.
4.7. Contattare personalmente le
persone interessate alla proposta.
4.8. Curare sempre più la
formazione degli educatori e degli animatori.
4.9. Favorire la missionarietà
dei singoli aderenti, dei gruppi e dell’associazione.
5.
Proposte
ed obiettivi per il futuro
5.1.
Sostegno
al parroco in tutte le iniziative della parrocchia.
5.2.
Primato
della comunità, rispetto a tutti i soggetti parziali.
5.3.
Protagonismo nella Consulta parrocchiale dei gruppi e delle associazioni e
collaborazione fattiva con tutti i gruppi esistenti in parrocchia.
5.4.
Realizzazione dei progetti associativi proposti dal centro nazionale sia a
livello parrocchiale che cittadino.
5.5.
Incrementare sempre più il legame con il centro diocesano.
5.6.
Continuare ed incrementare l’impegno per il Gruppo famiglie parrocchiale,
per il Centro giovanile, per la Mensa domenicale per tutte le altre
iniziative che l’AC ha sostenuto in questi anni.
5.7.
Formazione : spiritualità, catechesi, impegno missionario e sociale (pace,
solidarietà con i poveri, carità, ecc.).
5.8.
Contemplazione, comunione, missione (trinomio affidatoci dal Papa a Loreto
il 5 settembre 2004).
5.9.
Contribuire sempre più alla realizzazione di un Parrocchia Casa di
tutti.
Pubblichiamo le
lettere di richiesta all’Amministrazione Comunale di
intitolare strade, piazze o edifici pubblici a personaggi che hanno
speso la loro vita al servizio dei parrocchiani
Al Sig. Sindaco
All’Amministrazione Comunale
CITTA’
La Comunità Parrocchiale di San Rocco, con la
collaborazione dei responsabili e degli aderenti dell’Azione Cattolica e
del Centro Giovanile della parrocchia,
RIVOLGE
RISPETTOSA ISTANZA
alla S. V. ed a codesta Amministrazione per
l’intitolazione di una strada, piazza, largo o edificio pubblico della
nostra città, possibilmente insistenti sul territorio di questa
parrocchia, in memoria di sacerdoti cui questa comunità deve tanta
riconoscenza.
DON GIOVANNI
DE CATALDO
Nato in
Sava il 17/02/1930 e deceduto in Ceglie Messapica il 6/7/1975.
Parroco
di San Rocco dal 1965 al 1975. Sacerdote di grandi qualità umane, cultura,
intelligenza, saggezza. Seppe gestire in ambito parrocchiale con
autorevolezza il periodo di rinnovamento della Chiesa nell’immediato post
Concilio Vaticano II e della “ protesta giovanile” caratteristica di
quegli anni. Attenzione particolare rivolse ai bisognosi ed ai numerosi
gruppi giovanili frequentanti la parrocchia. Morì molto giovane,
trent’anni or sono, ma il suo ricordo è vivo nella comunità.
DON ROCCO ELIA
Nato in
Ceglie Messapica il 17/09/1956 e deceduto il 1/9/2005.
Giovane cresciuto e
formato nella nostra comunità. Da sempre attratto dall’impegno sociale
verso il prossimo, ha potuto poi esprimere tutte le sue capacità umane nel
ministero pastorale esercitato nella terra delle Marche, dove si era
preparato al sacerdozio. Ha dedicato tutta la sua vita in favore dei più
deboli, di giovani precipitati nelle sabbie mobili della droga e della
disperazione. A loro ha rivolto il suo sostegno, la sua amicizia, tutta la
sua vita.
DON MICHELE
PASTORE
Nato in Francavilla Fontana il 26/2/1939 ed
ivi deceduto il 2/7/2005. Vice parroco dal 1969 e successivamente parroco
di San Rocco dal 1975 al 2001. Un sacerdote che in trentadue anni di
proficuo ministero è divenuto il riferimento nella comunità parrocchiale e
cittadina. Ha accompagnato con dedizione e amore diverse generazioni di
ragazzi e giovani nella crescita non solo nella fede ma anche sociale. A
tutti ha trasmesso sentimenti di gioia, di amore per la vita, di
riconoscenza verso gli anziani, di carità verso i poveri, di solidarietà
verso i sofferenti e gli ammalati. Ha incoraggiato e sostenuto quanti
erano in difficoltà. Tante le iniziative pastorali per rendere la
parrocchia viva, dinamica e presente sul territorio. La richiesta di
intitolazione di un sito urbano è solo un piccolo atto di riconoscenza in
memoria di un zelante sacerdote che ha seminato tanto bene nella nostra
città.
Sicuri
di un benevolo accoglimento della presente, ringraziano sin d’ora.
|
Il Presidente
dell’Azione Cattolica
Michele
Laveneziana |
Il
Parroco
Sac. Angelo Principalli |
Il Direttore
del Centro Giovanile
Antonello Laveneziana
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AZIONE
CATTOLICA ITALIANA
Al Sig. Sindaco
All’Amministrazione Comunale
CITTA’
I
sottoscritti Cosimo CHIRICO, Mino GERVASI, Michele LAVENEZIANA e Maurizio
SEMERARO, rispettivamente presidenti di Azione Cattolica delle
parrocchie di San Lorenzo da Brindisi, Maria Immacolata, San Rocco e S.
Maria Assunta, a nome dei soci che rappresentano,
RIVOLGONO
RISPETTOSA ISTANZA
alla S.
V. ed a codesta Amministrazione per l’intitolazione di una strada, piazza,
largo o edificio pubblico della nostra città in onore di S.S. GIOVANNI
PAOLO II e MADRE TERESA DI CALCUTTA, come già avvenuto in molte
altre città, per le motivazioni di seguito indicate.
PAPA GIOVANNI PAOLO II
Si è conquistato l’appellativo di KAROL IL GRANDE “per
le idee diverse e più grandi di quelle della maggior parte dei mortali”
come scrisse nel 1994 il Time di New York
Un
grande Papa, che in ventisei anni di pontificato (1978 – 2005), ha
cambiato il mondo. Per tutti, credenti e non, è stato un riferimento
morale illuminante. E’ riconosciuto protagonista indiscusso a livello
planetario. Nei suoi 102 viaggi ha raggiunto tutti i popoli dei 5
continenti, gli angoli più remoti della Terra, per gridare la pace, il
rispetto della dignità della persona, il valore della vita, la difesa dei
diritti umani molto spesso calpestati. Con tutte le sue forze ha
protestato contro le guerre, le violenze, le ingiustizie, la mafia, i
totalitarismi.Si è battuto per un mondo migliore, più giusto. Ha indicato
al mondo intero la via del dialogo, della collaborazione, della
fraternità.
Ha
istituito le Giornate Mondiali della Gioventù. Con i giovani ha avuto un
rapporto speciale, privilegiato, poiché rappresentavano la sua speranza,
la speranza della Chiesa e della società.
I
giovani avevano percepito questo messaggio, lo seguivano e gli
ricambiavano tutto il loro affetto.
La sera
della sua morte (2 aprile 2005) migliaia di giovani si raccolsero in
preghiera in piazza S. Pietro.
La sua
parola, il suo messaggio d’amore, resteranno indelebili nelle pagine della
storia.Il suo insegnamento e la sua eredità morale e spirituale saranno
faro per le presenti e le future generazioni.
MADRE TERESA DI CALCUTTA
Una
donna straordinaria. Una grande dei nostri tempi. Ha dedicato tutta la sua
vita in favore dei più poveri della Terra, ad iniziare dai quartieri più
bassi di Calcutta. Visita i bisognosi e si prende cura degli ammalati, dei
lebbrosi.
Apre
scuole, case per bambini ammalati e denutriti. Apre a New York la prima
casa per ammalati di AIDS. Per la sua preziosa opera riceve tanti
riconoscimenti dai vari governi e organizzazioni mondiali. Fonda la
Congregazione delle Missionarie della carità che, ormai presenti in tutto
il mondo, soprattutto nei Paesi meno ricchi, continuano l’opera meritoria
della fondatrice.
L’11
dicembre 1979 riceve il Premio Nobel per la Pace.Nella cerimonia di
consegna pronuncia un discorso memorabile: rivolge un invito, non solo ai
presenti ma al mondo intero, di sorridere, “di incontrarsi con un sorriso,
perché il sorriso è l’inizio dell’amore, e quando si inizia ad amare, si
desidera fare qualcosa”.
Il
messaggio d’amore e carità di Madre Teresa è lo strumento che può cambiare
il mondo.
Per
questo motivo Madre Teresa, beatificata il 19 ottobre 2003 dal Papa
Giovanni Paolo II il Grande, resterà un esempio di bene per le generazioni
a venire.
Sicuri
di un benevolo accoglimento della presente, ringraziano sin d’ora.
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I Presidenti parrocchiali
Cosimo Chirico, Mino Gervasi,
Michele Laveneziana, Maurizio Semeraro
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