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«Se sbaglio mi corrigerete»
Giovanni Paolo II seppe conquistarsi la simpatia generale fin dal suo esordio, con le prime parole pronunciate dal balcone di San Pietro, subito dopo essere uscito Papa dal conclave. Il suo essere straniero, parlare un italiano comprensibile ma con qualche accenno "straniero", non fece che aumentare i consensi intorno a quel Papa venuto dall'est. «Se sbaglio mi corrigerete», frase rivolta ai romani in piazza San Pietro la serata del 16 ottobre 1978 che lo vide successore di San Pietro, è stata ormai consegnata dalla cronaca alla storia. E con essa tante altre frasi del primo mese di pontificato sono da tempo entrate nell'immaginario collettivo. «Non abbiate paura: aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!» è un'altra delle primissime "esternazioni" di Karol Wojtyla diventate ormai uno degli "slogan" più fortunati del papa polacco. Ecco una selezione delle prime frasi pronunciate da Giovanni Paolo II dalla nomina a Papa al primo mese di attività pastorale - «Obbedendo nella fede a Cristo, mio Signore, confidando nella Madre di Cristo e della Chiesa, nonostante le grandi difficoltà, io accetto!», (16 ottobre 1978, nella Cappella Sistina al termine del conclave); - «Io ho avuto paura a ricevere questa nomina», (16 ottobre 1978, dalla loggia della Basilica di San Pietro, subito dopo la sua elezione; - «Non so se posso spiegarmi nella vostra, nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi corrigerete!», (16 ottobre 1978, dopo l'elezione a Papa); - «Alla sede di Pietro a Roma sale oggi un vescovo che non è romano. Un vescovo che è figlio della Polonia. Ma da questo momento diventa pure lui romano. Sì, romano», (22 ottobre 1978, primo discorso pubblico in piazza San Pietro); - «Non abbiate paura: aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!», (22 ottobre 1978, piazza San Pietro); - «Venerabile e diletto cardinale primate, permetti che ti dica semplicemente ciò che penso: senza la tua fede, non ci sarebbe sulla cattedra di Pietro questo Papa polacco che oggi, pieno di timore di Dio, ma anche di fiducia, inizia un nuovo pontificato», (23 ottobre 1978, Aula Paolo VI, incontro con la comunità polacca a Roma, alla presenza del cardinale Stephan Wyszynski); - «Non c'è più Chiesa del silenzio, perché parla attraverso il Papa!», (5 novembre 1978, Assisi, primo viaggio fuori da Roma); - «Potessimo insieme scoprire il multiforme significato della missione della donna, andando mano nella mano con il mondo femminile di oggi!», (5 novembre 1978, primo accenno alle future riflessioni papali sul genio femminile, discorso sulla tomba di Santa Caterina a Roma); - «Io pensavo che le suore erano gente buona. Invece sono persone che fanno tanto rumore, gente tanto energica che vuole distruggere il Papa al primo incontro... almeno la sua sottana!», (10 novembre 1978, udienza alle religiose nell'Aula Paolo VI. Erano 13mila: lo applaudirono per mezz'ora, mentre attraversava l'aula, trattenendolo a ogni passo); - «Quanto chiasso! Mi date la parola? Quando sento questo chiasso penso sempre a San Pietro che si trova qui sotto. Non so se questo chiasso gli farà piacere, ma io penso che sia contento», (23 novembre 1978, Basilica di San Pietro, udienza ai ragazzi).
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