Parrocchia SAN ROCCO - Ceglie Messapica (BR)




Breve storia della vita di PAPA "GIOVANNI PAOLO II"


«Se sbaglio mi corrigerete», le sue prime parole!

 

Gli eventi più importanti nella vita del Papa

 

18 maggio 1920 - Karol Josef Wojtyla nasce a Wadowice, da Karol Wojtyla, sottufficiale dell'esercito polacco, e da Emilia Kaczorowska.
15 settembre 1926 - Inizia a frequentare la scuola elementare e poi il pro-ginnasio "Marcin Wadowita". Durante tutto il corso di studi ottiene ottimi giudizi.
13 aprile 1929 - Muore la madre Emilia.
18 gennaio 1930 - Viene ammesso al ginnasio statale "Marcin Wadowita".
5 dicembre 1932 - Muore di scarlattina il fratello Edmund, 26 anni, medico presso l'ospedale Powszechny di Bielsko.
14 maggio 1938 - Supera con ottimi motivi l'esame di maturità. Pochi giorni prima aveva ricevuto il sacramento della cresima. Dal 1934 al 1938 prende parte come attore alle recite nel teatro scolastico di Wadowice.
4 agosto 1938 - Si trasferisce con il padre a Cracovia e si iscrive alla Facoltà di Filosofia dell'Università Jagellonica. Mentre frequenta i corsi universitari, s'iscrive allo "Studio 38", circolo teatrale fondato da Tadeusz Kudlinski.
1 novembre 1940 - Inizia a lavorare come operaio in una cava di pietra a Zakrowek, presso Cracovia. Evita così la deportazione e i lavori forzati nel Terzo Reich germanico. Nello stesso mese con l'amico di famiglia Mieczyslaw Kotlarczyk fonda il Teatro Rapsodico di Cracovia.
18 febbraio 1941 - Muore il padre.
4 aprile 1942 - Viene trasferito dalla cava alla fabbrica Solvay.
2 ottobre 1942 - Inizia a frequentare i corsi clandestini della Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica, come studente del seminario della diocesi di Cracovia. Nel marzo 1943 fa la sua ultima comparsa sulle scene teatrali (clandestine, però, perché le rappresentazioni si svolgevano in casa di amici).
29 febbraio 1944 - È investito da un autocarro militare tedesco, mentre rientra a casa dallo stabilimento, e viene ricoverato in serie condizioni in ospedale. Tre settimane dopo sfugge per caso a una retata dei nazisti.
9 settembre 1944 - Riceve la tonsura dal cardinale Adam Stefan Sapieha, arcivescovo di Cracovia. Nell'agosto 1944 era stato trasferito, insieme ad altri seminaristi 'clandestini', nel palazzo dell'arcivescovado. Vi rimarrà fino alla fine della guerra, continuando a studiare.
9 aprile 1945 - Viene eletto vice-presidente di "Bratnia Pomoc" (Soccorso fraterno), un'organizzazione studentesca di assistenza agli universitari poveri; ricoprirà la carica fino al maggio 1946. Nel giugno successivo si laurea in teologia.
1 novembre 1946 - Il cardinale Sapieha, nella cappella privata dell'arcivescovado di Cracovia, lo ordina sacerdote. Il 15 novembre parte per Roma per continuare gli studi. Si iscrive all'"Angelicum", l'università dell'Ordine dei Domenicani. Il 3 luglio 1947 supera l'esame di licenza in teologia.

19 giugno 1948 - Si specializza in teologia con una tesi intitolata "La dottrina della fede in San Giovanni della Croce". Il 2 luglio torna in Polonia. Chiede al cardinale Sapieha di entrare nell'ordine dei carmelitani, ma riceve un rifiuto. Viene incardinato come sacerdote diocesano e la sua prima destinazione è vice-parroco nel villaggio di Niegowic, a circa 50 km da Cracovia.
6 agosto 1949 - Torna come vice-parroco a Cracovia, presso la parrocchia di San Floriano.
1 dicembre 1953 - Consegue l'abilitazione alla docenza universitaria in filosofia e teologia all'Università Jagellonica, discutendo una tesi sul filosofo Max Scheler. Comincia ad insegnare etica sociale cattolica nello stesso ateneo.
1 dicembre 1956 - Diventa docente di etica all'Università Cattolica di Lublino, cattedra che terrà fino all'elezione a Papa.
4 luglio 1958 - È nominato vescovo ausiliare dell'arcivescovo di Cracovia, monsignor Eugenius Baziak.
Maggio 1960 - Pubblica il saggio "Amore e responsabilità" e il dramma teatrale "La bottega dell'orefice".
5 ottobre 1962 - Parte per partecipare al Concilio Vaticano II. Non mancherà a nessuna seduta plenaria, per tutte le quattro sessioni, fino al giugno 1965.
13 gennaio 1964 - Papa Paolo VI lo nomina arcivescovo metropolita di Cracovia.
28 giugno 1967 - Paolo VI lo nomina cardinale. Il 29 dicembre 1966 era stato nominato presidente della Commissione episcopale polacca per l'apostolato dei laici.
28 febbraio 1969 - Durante un incontro con la parrocchia del Corpus Domini di Cracovia fa visita alla sinagoga e alla Comunità ebraica del quartiere Kazimierz.
11 ottobre 1969 - Partecipa per la prima volta al Sinodo dei Vescovi come membro di nomina pontificia. Nella primavera precedente era stato
eletto vicepresidente della Conferenza episcopale polacca. A dicembre pubblica il saggio "Persona e azione".
8 gennaio 1971 - Convoca il Sinodo dell'Arcidiocesi di Cracovia, che poi si aprirà l'8 maggio 1972.
5 ottobre 1971 - Viene eletto nel Consiglio della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Alla stessa carica verrà rieletto nel 1974 e nel 1977. Pochi mesi dopo pubblica il libro "Alle fonti del rinnovamento. Studio sull'attuazione del Concilio Vaticano II".
27 settembre 1974 - È relatore al Sinodo dei Vescovi sull'evangelizzazione.
1/3 novembre 1974 - Visita a San Giovanni Rotondo per rendere omaggio alla tomba di Padre Pio.
7/13 marzo 1976 - Predica gli esercizi spirituale per la Quaresima in Vaticano, alla presenza di Papa Paolo VI.
Agosto 1978 - Partecipa ai funerali di Paolo VI e poi prende parte al conclave che elegge il successore Albino Luciani, Papa con il nome di Giovanni Paolo I.
19 settembre 1978 - Per una settimana, con una delegazione dell'episcopato polacco, visita la Repubblica Federale Tedesca.
3/4 ottobre 1978 - Parte per i funerali di Papa Giovanni Paolo I e partecipa alle esequie.
14 ottobre 1978 - Inizia il conclave.
16 ottobre 1978 - Karol Wojtyla è eletto Papa dal conclave e assume il nome di Giovanni Paolo II. È il primo pontefice non italiano dal 1523, anno della morte dell'olandese Adriano VI. È il 263esimo successore di San Pietro.

22 ottobre 1978 - Solenne celebrazione in piazza San Pietro per l'inizio del suo Pontificato. Il giorno dopo storico abbraccio del Papa con il  cardinale Stephan Wyszynski, primate della Chiesa di Polonia.
5 novembre 1978 - Per la prima visita ad una città italiana si reca ad Assisi per venerare San Francesco. 
25 gennaio/1 febbraio 1979 - Primo viaggio pastorale fuori d'Italia. Visita la Repubblica Domenicana, il Messico e le Bahamas. Il 28 gennaio apre a Puebla la Terza Conferenza del Consiglio episcopale latino-americano: in discussione c'è anche la spinosa questione della teologia della liberazione.
4 marzo 1979 - Firma la prima enciclica del suo pontificato, "Redemptor hominis", in cui annuncia il suo programma per guidare la Chiesa verso il terzo millennio.
28 aprile 1979 - Nomina l'arcivescovo Agostino Casaroli pro-segretario di Stato della Santa Sede.
2/10 giugno 1979 - Primo viaggio in Polonia. Storica omelia, davanti a un milione di persone, in piazza della Vittoria a Varsavia: "Nazione polacca".
30 giugno 1979 - Primo concistoro di Giovanni Paolo II per la creazione di 14 cardinali, tra cui Casaroli.
29 settembre/8 ottobre 1979 - Viaggio in Irlanda e Stati Uniti. Il 2 ottobre parla all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
16 ottobre 1979 - Esortazione apostolica post-sinodale "Catechesi tradendae".
5 novembre 1979 - Prima riunione plenaria del Collegio dei cardinali per esaminare la struttura della Curia vaticana e i problemi finanziari della Santa Sede.
10 novembre 1979 - Annuncia la "riapertura" del caso Galileo Galilei, le cui teorie scientifiche il Sant'Uffizio trecento anni prima aveva condannato come eretiche. Il caso sarà riesaminato da una commissione di teologi, storici e scienziati.
28/30 novembre 1979 - Viaggio in Turchia e incontro con il patriarca di Costantinopoli, Dimitros I.
14/31 gennaio 1980 - Sinodo particolare dei Vescovi dei Paesi Bassi.
4 aprile 1980 - Per la prima volta il Papa si reca a Mezzogiorno a confessare i fedeli nella Basilica Vaticana in occasione del Venerdì Santo.
2/12 maggio 1980 - Primo viaggio in Africa (Zaire, Kenia, Congo, Alto Volta, Ghana, Costa d'Avorio).
30 maggio/2 giugno 1980 - Primo viaggio in Francia. Discorso all'Unesco a Parigi.
30 giugno/12 luglio 1980 - Viaggio in Brasile.
26 settembre/25 ottobre 1980 - Convoca a Roma il Sinodo dei Vescovi per dibattere il tema "I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo".
15-19 novembre 1980 - Viaggio nella Repubblica Federale Tedesca.
25 novembre 1980 - Visita in Campania a seguito del terremoto che ha colpito l'Irpinia.
30 novembre 1980 - Firma l'enciclica "Dives in Misericordia".
30 dicembre 1980 - Pubblica la lettera apostolica "Egregiae virtutis" con cui proclama i santi Cirillo e Metodio, insieme con san Benedetto, patroni d'Europa.
15 gennaio 1981 - Udienza generale a Solidarnosc, guidata da Lech Walesa.
16/27 febbraio 1981 - Viaggio in Asia (Pakistan, Filippine, Giappone).
13 maggio 1981 - Alle 17.19 rimane vittima di un attentato in piazza San Pietro ad opera del giovane turco Alì Agca, subito arrestato. Viene ricoverato al Policlinico Gemelli. Il Papa resta in sala operatoria sei ore. Rientra in Vaticano il 3 giugno dopo ventidue giorni di degenza.

26 gennaio/6 febbraio 1985 - Viaggio in America Latina (Venezuela, Ecuador, Perù, Trinidad e Tobago).
19 febbraio 1985 - Udienza in Vaticano al primo ministro d'Israele Simon Peres.
27 febbraio 1985 - Udienza al ministro degli Esteri dell'Urss Andrey Gromiko.
26 marzo 1985 - Firma la lettera apostolica "Ai giovani e alle giovani del mondo, in occasione dell'anno internazionale della Gioventù" ('Dilecti Amici'). Il 30 e 31 marzo a Roma si tiene la prima Giornata internazionale della Gioventù.
11 aprile 1985 - Visita pastorale a Loreto e incontro con i vescovi italiani.
11/21 maggio 1985 - Viaggio in Olanda, Belgio e Lussemburgo.
25 maggio 1985 - Terzo concistoro per la creazione di 28 nuovi cardinali.
2 luglio 1985 - Firma l'enciclica "Slavorum Apostoli" sull'Oriente cristiano, con la quale proclama i santi Cirillo e Metodio patroni degli Slavi.
8/19 agosto 1985 - Nuovo viaggio in Africa (Togo, Costa d'Avorio, Camerun, Repubblica Centroafricana, Zaire, Kenya e Marocco). Il 19 agosto a Casablanca parla a 50mila giovani islamici.
8 settembre 1985 - Visita nel Liechtenstein.
4 ottobre 1985 - Visita del presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
25 novembre/8 dicembre 1985 - Assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi a 20 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II.
31 gennaio/10 febbraio 1986 - Viaggio in India. Il 4 febbraio incontra a Calcutta Madre Teresa.
13 aprile 1986 - Visita la Sinagoga di Roma, abbracciando il rabbino capo Elio Toaff. È la prima volta che un Papa entra nel tempio sacro della comunità ebraica della Capitale.
18 maggio 1986 - Firma l'enciclica "Dominum et vivificantem" sullo Spirito Santo.
1/8 luglio 1986 - Viaggio in Colombia e Santa Lucia.
4/7 ottobre 1986 - Terzo viaggio in Francia.
27 ottobre  1986 - Convoca e presiede ad Assisi la "Giornata di preghiera per la pace nel mondo", con i rappresentanti delle chiese cristiane e delle principali religioni mondiali.
18 novembre/1 dicembre 1986 - Nuovo viaggio in Asia e Oceania. Visita il Bangladesh, Singapore, le Isole Figi, Nuova Zelanda, Australia e le Seychelles.
13 gennaio 1987 - Udienza al generale Wojciech Jaruzelski, presidente della Polonia.
25 marzo 1987 - Firma l'enciclica "Redemptoris Mater".
31 marzo/13 aprile 1987 - Viaggio in Uruguay, Cile e Argentina. Celebrazione a Buenos Aires della II Giornata Mondiale della Gioventù.
30 aprile/4 maggio 1987 - Viaggio in Germania Federale.
6 giugno 1987 - Visita ufficiale del presidente degli Usa Ronald Reagan in Vaticano. Nello stesso giorno apertura dell'Anno Mariano.
8/14 giugno 1987 - Viaggio in Polonia.
10/21 settembre 1987 - Viaggio negli Stati Uniti e in Canada. A San Francisco incontra per la prima volta i malati di Aids e abbraccia il piccolo Brendan, un'immagine che commuove il mondo.
1/30 ottobre 1987 - Convoca l'Assemblea del Sinodo dei Vescovi sul tema "Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo a 20 anni dal Concilio Vaticano II".
3/7 dicembre 1987 - Visita al Papa di Dimitrios, patriarca ecumenico di Costantinopoli: firmano una Dichiarazione comune sul dialogo tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa.
30 dicembre 1987 - Firma l'enciclica "Sollecitudo rei socialis" sull'autentico sviluppo dell'uomo e della società.
25 gennaio 1988 - Firma la lettera apostolica "Euntes in mundum" per il millennio del battesimo della Russia di Kiev.
3 marzo 1988 - Per la prima volta il Papa ordina la pubblicazione del Conto consuntivo economico generale della Santa Sede, riferito all'esercizio 1986.
7/19 maggio 1988 - Viaggio in Uruguay, Bolivia, Paraguay e visita a Lima.
23/27 giugno 1988 - Viaggio in Austria.
28 giugno 1988 - Pubblica la costituzione apostolica "Pastor Bonus" con cui riforma la Curia romana. Nello stesso giorno si tiene il quarto Concistoro del pontificato per la creazione di 24 cardinali.  
15 giugno 1988 - Chiude nella Basilica Vaticana l'Anno Mariano. Firma la Lettera apostolica "Mulieris dignitatem" sulla dignità e la vocazione della donna.
10/20 settembre 1988 - Nuovo viaggio in Africa: visita Zimbabwe, Botswana, Lesotho, Mozambico e Swaziland.
8/11 ottobre 1988 - Visita alle istituzioni europee di Strasburgo e alle diocesi francesi di Strasburgo, Metz e Nancy.
30 dicembre 1988 - Firma l'esortazione apostolica post-sinodale "Christifideles laici".
28 aprile/6 maggio 1989 - Nuovo viaggio in Africa: visita Madagascar, La Reunion, Zambia e Malawi.
27 maggio 1989 - Riceve in udienza il presidente degli Stati Uniti George Bush.
1/10 giugno 1989 - Viaggio in Norvegia, Islanda, Finlandia, Danimarca e Svezia.
17 luglio 1989 - Si ripristinano le relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Polonia.
15 agosto 1989 - Firma l'esortazione apostolica "Redemptoris custos" sulla figura e la missione di San Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa.
19/21 agosto 1989 - Visita al santuario di Santiago de Compostela (Spagna) per la IV giornata mondiale della Gioventù e alle Asturie.
27 agosto 1989 - Pubblica la Lettera apostolica in occasione del 50/esimo anniversario dell'inizio della seconda guerra mondiale.
7 settembre 1989 - Pubblica la Lettera apostolica a tutti i vescovi sulla situazione del Libano, con la quale indice una Giornata universale di preghiera per la pace nel Paese mediorientale.
29 settembre/2 ottobre 1989 - Visita ufficiale dell'arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa anglicana, Robert Runcie, in Vaticano. Firma di una Dichiarazione comune delle due Chiese.
6/10 ottobre 1989 - Viaggio a Seul (Corea), Indonesia e Isole Mauritius.
1 dicembre 1989 - Visita ufficiale non di Stato del presidente dell'Urss Michail Gorbaciov in Vaticano.

25 gennaio/1 febbraio 1990 - Nuovo viaggio in Africa: visita Capo Verde, Guinea Bissau, Mali, Burkina Faso e Ciad.
15 marzo 1990 - Scambio di rappresentanti ufficiali, nunzio apostolico e ambasciatore straordinario, tra la Santa Sede e l'Unione Sovietica.
21/22 aprile 1990 - Visita in Cecoslovacchia. Da Praga annuncia Assemblea speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi.
6/14 maggio 1990 - Viaggio in Messico.
25 maggio 1990 - Visita a Malta.
26 agosto 1990 - All'Angelus lancia un appello per la pace nel Golfo Persico, a seguito dell'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq.
1/10 settembre 1990 - Ancora un viaggio in Africa: visita Tanzania, Burundi e Ruanda.
30 settembre/28 ottobre 1990 - Convoca l'Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi sul tema "La formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali".
18 ottobre 1990 - Promulga il nuovo Codice dei canoni per le Chiese orientali.
1 dicembre 1990 - Accoglie le dimissioni del segretario di Stato, cardinale Agostino Casaroli. In sua sostituzione nomina Angelo Sodano.
7 dicembre 1990 - Firma l'enciclica "Redemptoris missio" sull'attività missionaria della Chiesa.
25 dicembre 1990 - Nel messaggio natalizio "Urbi et Orbi" lancia un nuovo appello per la pace nel Golfo Persico: "La guerra è avventura senza ritorno".
15 gennaio 1991 - Lettera al presidente Usa George Bush e al presidente dell'Iraq Saddam Hussein per scongiurare la guerra nel Golfo.
5 febbraio 1991 - Visita ufficiale del presidente della Polonia Lech Walesa.
4 marzo 1991 - Riunione in Vaticano dei rappresentati degli episcopati dei Paesi più direttamente implicati nella guerra del Golfo.
4/7 aprile 1991 - Riunione del Collegio dei Cardinali sulla sfida delle sette religiose alla Chiesa cattolica.
1 maggio 1991 - Pubblica la lettera enciclica "Centesimus annus" sulla questione sociale.
10/13 maggio 1991 - Visita in Portogallo.
1/9 giugno 1991 - Visita in Polonia.
28 giugno 1991 - Quinto Concistoro per la creazione di 22 nuovi cardinali e la pubblicazione del cardinale "in pectore" dal 1979, il cinese Ignatius Kung Pin-Mei.
13/20 agosto 1991 - Visita in Polonia, a Czestochowa per la VI Giornata Mondiale della Gioventù, e poi in Ungheria.
7 settembre 1991 - La Santa Sede avviae relazioni diplomatiche con l'Albania.
5 ottobre 1991 - Celebrazione ecumenica nella Basilica Vaticana in occasione del VI centenario della canonizzazione di Santa Brigida di Svezia. Per la prima volta due vescovi luterani pregano in San Pietro con il Papa.
12/21 ottobre 1991 - Viaggio in Brasile. Convoca l'Assemblea speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi.
1 gennaio 1992 - La Santa Sede riconosce la Federazione Russa. Il 13 riconosce la Repubblica di Croazia, la Slovenia e l'Ucraina.
19/26 febbraio 1992 - Viaggio in Africa: visita Senegal, Gambia e Guinea. Dal 4 al 10 giugno ancora in Africa per visitare Angola e Sao Tomè.
7 aprile 1992 - Pubblica l'esortazione apostolica post-sinodale "Pastores dabo vobis".
12 luglio 1992 - All'Angelus annuncia ai fedeli che in serata sarà ricoverato al Policlinico Gemelli per accertamenti diagnostici. Il 15 luglio viene sottoposto ad operazione chirurgica per l'asportazione di un tumore benigno intestinale. Lascia l'ospedale il 26 luglio.
22 agosto 1992 - All'Angelus drammatico appello per la pace nei Balcani.
21 settembre 1992 - La Santa Sede allaccia relazioni diplomatiche con il Messico.
9/14 ottobre 1992 - Visita a Santo Domingo nel V centenario dell'evangelizzazione dell'America Latina e per la Quarta Conferenza generale dell'episcopato latino-americano.
11 ottobre 1992 - Firma la costituzione apostolica "Fidei depositum" per la pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica.
31 ottobre 1992 - A undici anni dalla riapertura del "caso", con la costituzione di una commissione di studiosi, il Papa chiede scusa per la condanna di Galileo Galilei.
27 novembre 1992 - Visita ufficiale del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

20 gennaio 1996 - Visita del presidente della Francia, Jacques Chirac.
5/12 febbraio 1996 - Viaggio in Guatemala, Nicaragua, El Salvador e Venezuela.
22 febbraio 1996 - Promulga la costituzione apostolica "Universi Dominici gregis" circa la sede apostolica vacante e l'elezione del Papa.
25 marzo 1996 - Pubblica l'esortazione apostolica post-sinodale "Vita consacrata" circa la vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo.
14 aprile 1996 - Visita a Tunisi.
17/19 maggio 1996 - Visita in Slovenia.
21/23 giugno 1996 - Viaggio in Germania. Storico discorso alla Porta di Brandeburgo, a Berlino, e annuncio di un nuovo Sinodo per l'Europa.
6/7 settembre 1996 - Viaggio in Ungheria
19/22 settembre 1996 - Viaggio in Francia.
6 ottobre 1996 - In serata il Papa è ricoverato al Policlinico Gemelli per sottoporsi al programmato intervento chirurgico di appendicectomia. Viene operato l'8 ottobre. Viene dimesso il 15 ottobre.
19 novembre 1996 - Udienza al presidente di Cuba Fidel Castro.
19 dicembre 1996 - Udienza a Yasser Arafat, presidente dell'Olp.
3 febbraio 1997 - Udienza al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu.
10 marzo 1997 - Vengono instaurate le relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Libia.
12/13 aprile 1997 - Visita a Sarajevo.
25/27 aprile 1997 - Viaggio nella Repubblica Ceca.
4 maggio 1997 - Prima beatificazione di uno zingaro, Ceferino Gimenez Malla.
10/11 maggio 1997 - Visita a Beirut (Libano) per la conclusione dell'Assemblea speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi.
31 maggio/10 giugno 1997 - Nuovo viaggio in Polonia.
21/24 agosto 1997 - Visita a Parigi per la celebrazione della XII Giornata Mondiale della Gioventù.
2/6 ottobre 1997 - Visita a Rio de Janeiro (Brasile) per il II Incontro Mondiale delle Famiglie.
19 ottobre 1997 - Proclamazione di Santa Teresa del Gesù Bambino dottore della Chiesa, terza donna dopo Santa Teresa d'Avila e Santa Caterina da Siena. 
16 novembre/12 dicembre 1997 - Convoca l'Assemblea speciale per l'America del Sinodo dei Vescovi.
15 gennaio 1998 - Per la prima volta il Papa visita il sindaco di Roma, Francesco Rutelli, e partecipa al Consiglio comunale in Campidoglio.
21/26 gennaio 1998 - Storico viaggio a Cuba. Incontro con Fidel Castro, che partecipa anche a una messa.
21 febbraio 1998 - Settimo Concistoro per la creazione di 20 nuovi cardinali (più 2 "in pectore").
21/23 marzo 1998 - Visita in Nigeria.
19 aprile/14 maggio 1998 - Convoca l'Assemblea speciale per l'Asia del Sinodo dei Vescovi.
30 maggio 1998 - Incontra i movimenti ecclesiali e le nuove comunità cattoliche in Piazza San Pietro.
19/21 giugno 1998 - Visita in Austria.
14 settembre 1998 - Firma l'enciclica "Fides et ratio" circa i rapporti tra fede e ragione.
2/4 ottobre 1998 - Viaggio in Croazia per beatificare il cardinale "martire" Alojzije Stepinac.
20 ottobre 1998 - Visita ufficiale di Giovanni Paolo II al Quirinale.
22 novembre/12 dicembre 1998 - Convoca l'Assemblea speciale per l'Oceania del Sinodo dei Vescovi.
29 novembre 1998 - Nella Basilica Vaticana legge la Bolla "Incarnationis mysterium" di indizione del Grande Giubileo del 2000.
8 gennaio 1999 - Udienza al presidente del Consiglio Massimo D'Alema.
22/28 gennaio 1999 - Visita a Città del Messico e a Saint Louis negli Usa per la conclusione dell'Assemblea speciale per l'America del Sinodo dei Vescovi.
11 marzo 1999 - Udienza al presidente della Repubblica islamica dell'Iran Seyyed Mohammad Khatami.
11 aprile 1999 - In occasione della guerra in Kosovo invia un messaggio personale al presidente della Jugoslavia Slobodan Milosevic. Numerose le iniziative diplomatiche della Santa Sede per far cessare il conflitto.
14 aprile 1999 - Invia la "Lettera del Papa agli artisti".
2 maggio 1999 - Beatifica Padre Pio da Pietrelcina.
7/9 maggio 1999 - Viaggio in Romania.
5/17 giugno 1999 - Nuovo viaggio in Polonia.
19 settembre 1999 - Visita in Slovenia.
1/23 ottobre 1999 - Convoca la seconda Assemblea speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi.
1 ottobre 1999 - Pubblica la "Lettera del Papa agli Anziani".
19 ottobre 1999 - Visita ufficiale del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
5/9 novembre 1999 - Viaggio a New Delhi (India) per la conclusione dell'Assemblea speciale per l'Asia del Sinodo dei Vescovi, e in Georgia.
24 dicembre 1999 - Inizio del Grande Giubileo del 2000 con l'apertura della Porta Santa in San Pietro.

9 gennaio 1993 - Ad Assisi il Papa convoca un incontro speciale per la pace in Europa e specialmente in Europa.
3/10 febbraio 1993 - Nuovo viaggio in Africa: Benin, Uganda e a Khartoum.
25 aprile 1993 - Visita in Albania.
12/17 giugno 1993 - Nuovo viaggio in Spagna.
6 agosto 1993 - Firma l'enciclica "Veritatis splendor" sui fondamenti della morale cattolica.
9/16 agosto 1993 - Viaggio in Giamaica, a Merida e a Denver per la celebrazione dell'VIII Giornata Mondiale della Gioventù.
4/10 settembre 1993 - Viaggio in Lituania, Estonia e Lettonia.
11 novembre 1993 - Scivolando accidentalmente al termine di un'udienza nell'Aula della Benedizione, in Vaticano, il Papa riporta una lussazione traumatica anteriore alla spalla destra. È ricoverato per un giorno al Policlinico Gemelli, dove viene sottoposto alla riduzione incruenta della lussazione e all'immobilizzazione in bendaggio molle, che sarà mantenuta per un mese.
26 dicembre 1993 - Apre l'Anno della Famiglia.
30 dicembre 1993 - A Gerusalemme viene firmato un accordo su alcuni principi fondamentali che regolano le relazioni tra la Santa Sede e Stato d'Israele.
1 gennaio 1994 - Firma il motu proprio "Socialium scientiarum" per l'istituzione della pontificia Accademia delle Scienze sociali.
6 gennaio 1994 - Lettera ai Vescovi italiani "sulle responsabilità dei cattolici di fronte alle sfide dell'attuale momento storico".
23 gennaio 1994 - Nella Basilica Vaticana celebra una messa per la pace nei Balcani.
2 febbraio 1994 - Scrive una 'Lettera alle Famiglie' in occasione dell'Anno internazionale a loro dedicato.
11 febbraio 1994 - Firma il motu proprio "Vitae mysterium" per l'istituzione della Pontificia Accademia per la Vita.
3 marzo 1994 - La Santa Sede instaura rapporti diplomatici con la Giordania. Il 5 stesso accordo con il Sudafrica.
7 marzo 1994 - Visita ufficiale del presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Havel.
17 marzo 1994 - Riceve in udienza il primo ministro di Israele Yitzhak Rabin.
10 aprile/8 maggio 1994 - Convoca l'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.
29 aprile 1994 - A seguito di una caduta accidentale occorsagli nella serata del 28 aprile, che ha causato la frattura del femore destro, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli e sottoposto a intervento chirurgico. La degenza ospedaliera si protrae fino al 27 maggio.
22 maggio 1994 - Invia la lettera apostolica "Ordinatio sacerdotalis" ai vescovi della Chiesa cattolica, sull'ordinazione sacerdotale da riservarsi solo agli uomini.
2 giugno 1994 - Udienza al presidente degli Usa Bill Clinton.
13/14 giugno 1994 - Riunione plenaria del Collegio dei Cardinali in preparazione del Giubileo del Terzo Millennio.
15 giugno 1994 - La Santa Sede instaura relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele.
8 settembre 1994 - Messa a Castel Gandolfo per la Bosnia-Erzegovina, dopo che era stata sospesa la prevista visita pastorale a Sarajevo.
10/11 settembre 1994 - Visita pastorale a Zagabria (Croazia).
2/29 ottobre 1994 - Convoca l'Assemblea del Sinodo dei Vescovi sul tema "La vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo".
8 ottobre 1994 - Incontro mondiale delle Famiglie con il Papa.
20 ottobre 1994 - Esce il primo libro-intervista a Giovanni Paolo II, in cui risponde alle domande dello scrittore Vittorio Messori. "Varcare la soglia della speranza", questo il titolo, vende solo in Italia un milione di copie.
25 ottobre 1994 - Inizio dei contatti ufficiali tra Santa Sede e Olp.
10 novembre 1994 - Firma la lettera apostolica "Tertio millennio adveniente" per la preparazione del Giubileo del 2000.
26 novembre 1994 - Sesto Concistoro per la creazione di 30 nuovi cardinali.
13 dicembre 1994 - Pubblica la "Lettera del Papa ai Bambini".
11/21 gennaio 1995 - Viaggio a Manila (Filippine), per la celebrazione della X Giornata Mondiale della Gioventù, e poi a a Sydney (Australia) e a Colombo. Dai microfoni di Radio Veritas a Manila legge un messaggio ai cattolici cinesi.
25 marzo 1995 - Firma l'enciclica "Evangelium vitae" sul valore e l'inviolabilità della vita umana.
20/22 maggio 1995 - Visita nella Repubblica Ceca.
25 maggio 1995 - Firma l'enciclica "Ut unum sint" sull'impegno ecumenico.
3/4 giugno 1995 - Viaggio in Belgio.
11 giugno 1995 - Messa solenne in San Pietro per commemorare la fine della seconda guerra mondiale.
29 giugno 1995 - Firma la "Lettera del Papa alle donne".
30 giugno/ 3luglio 1995 - Viaggio nella Repubblica Slovacca.
14/20 settembre 1995 - Nuovo viaggio in Africa: visita Yaoundè (Camerun), Joannesburg e Pretoria (Sudafrica) e Nairobi (Kenya) per la fase celebrativa dell'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.
4/9 ottobre 1995 - Visita all'Onu a New York e in altre città statunitensi.
26 novembre/14 dicembre 1995 - Convoca l'Assemblea speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi.
8 dicembre 1995 - Annuncia una "Missione per la città di Roma in vista del Grande Giubileo del 2000".

2 gennaio 2000 - Giubileo dei Bambini.
15 febbraio 2000 - Udienza a Yasser Arafat, presidente dell'Autorità Palestinese in occasione della firma dell'Accordo tra Santa Sede e Olp.
22 febbraio 2000 - In Vaticano "Commemorazione di Abramo", con "viaggio virtuale" a Ur dei Caldei.
24/26 febbraio 2000 - Pellegrinaggio giubilare al Monte Sinai.
12 marzo 2000 - Celebrazione della "Giornata del Perdono", con la quale il Papa fa "mea culpa" per le colpe storiche della Chiesa.
20/26 marzo 2000 - Pellegrinaggio giubilare in Terra Santa, con visita a Gerusalemme del Muro del Pianto e del Museo dell'Olocausto.
1 maggio 2000 - Celebrazione del Giubileo dei Lavoratori.
7 maggio 2000 - "Commemorazione ecumenica dei testimoni della fede del XX secolo" al Colosseo.
12/13 maggio 2000 - Viaggio a Fatima per la beatificazione dei pastorelli Francesco e Giacinta Marto. Il cardinale Angelo Sodano annuncia che il Papa ha deciso di rendere noto il terzo segreto di Fatima, che sarà poi pubblicato nella sua interezza il 26 giugno.
18 maggio 2000 - Celebrazione del Giubileo dei Presbiteri.
24 maggio 2000 - Durante l'udienza in piazza San Pietro riceve un gruppo di ex prostitute.
5 giugno 2000 - Udienza al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
13 giugno 2000 - Il Papa esprime la sua soddisfazione per la grazia concessa nell'anno giubilare dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ad Alì Agca.
15 giugno 2000 - Pranza in Vaticano con 200 poveri e senza fissa dimora, invitati per il Giubileo.
24 giugno 2000 - Pubblica il messaggio per il Giubileo delle Carceri, in cui chiede uno sconto di pena per tutti i detenuti. Il 9 luglio visita il carcere romano di "Regina Coeli".
15/20 agosto 2000 - Celebrazione della XV Giornata Mondiale della Gioventù: più di due milioni i presenti a Tor Vergata per l'incontro con il Papa.
3 settembre 2000 - Beatifica i Papi Pio IX e Giovanni XXIII.
8 ottobre 2000 - Giubileo dei Vescovi.
14/15 ottobre 2000 - Giubileo delle Famiglie.
17 ottobre 2000 - Visita ufficiale della Regina Elisabetta II d'Inghilterra.
26 ottobre 2000 - Proclama San Tommaso Moro patrono dei governanti e dei politici.
6 gennaio 2001 - Chiude il Grande Giubileo dell'Anno 2000. Si stimano in oltre 25 milioni i pellegrini giunti da ogni parte del mondo a Roma. Pubblica la lettera apostolica "Novo millennio ineunte" in cui delinea i compiti della Chiesa nel Terzo millennio.
21 gennaio 2001 - All'Angelus annuncia 37 nuovi cardinali. Il Concistoro è fissato per il 21 febbraio.
28 gennaio 2001 - Fatto senza precedenti, annuncia all'Angelus la creazione di altri 7 cardinali (rivelando i nomi dei due "in pectore"), in aggiunta ai 37 resi noti solo una settimana prima.
18 febbraio 2001 - Messaggio in occasione dei 1700 anni del battesimo del popolo armeno, in cui esorta tutta la Chiesa a non perdere "la memoria" delle "inaudite sofferenze" e dei "massacri" che gli armeni hanno subito tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. "Divina liturgia" in rito armeno in San Pietro. Per questo anniversario, il Papa ha firmato il 2 febbraio la Lettera Apostolica "Dio meraviglioso".
21 febbraio 2001 - Ottavo Concistoro per la creazione di 42 nuovi cardinali e la pubblicazione di due cardinali in pectore dal 1998
22 febbraio 2001 - Entra in vigore la "Nuova Legge Fondamentale" dello Stato della Città del Vaticano.
11 marzo 2001 - Beatificazione di 233 Servi di Dio, martiri in Spagna tra il 1936 e il 1939, durante la guerra civile.
4-9 maggio 2001 - Pellegrinaggio giubilare in Grecia , in Siria e a Malta, "sulle orme di San Paolo apostolo".
21 maggio 2001 - Sesta Riunione plenaria del Collegio dei cardinali (Concistoro Straordinario), convocata dal Papa per riflettere con il Collegio Cardinalizio sulle prospettive della Chiesa
per il Terzo Millennio, alla luce della Novo millennio ineunte.
23-27 giugno 2001 - Visita Pastorale in Ucraina.
22-27 settembre 2001 - Visita Pastorale in Kazakhstan e Viaggio Apostolico in Armenia in occasione dei 1700 anni del Cristianesimo nel Paese.
30 settembre-29 ottobre 2001 - Decima Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema "Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo".
18 novembre 2001 - Invita i rappresentati di tutte le religioni del mondo ad Assisi per il 24 gennaio 2001 per pregare insieme per la pace. Per il 14 dicembre indice una "giornata di digiuno" comune tra cristiani e musulmani. Le due iniziative sono state prese dopo gli attentati terroristici negli Usa dell'11 settembre.
22 novembre 2001 - Per la prima volta il Papa usa internet (e-mail) per spedire un messaggio ai cattolici di Oceania.
13 dicembre 2001 - Riunione dei patriarchi di Terra Santa per parlare del futuro dei cristiani in Israele e Palestina.
20 dicembre 2001 - Promulga decreti di canonizzazione per Padre Pio e Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei.

Il 14 novembre 2002 Papa Wojtyla ha tenuto a Montecitorio, di fronte alle Camere riunite e al Presidente della Repubblica, uno storico discorso ai governanti italiani. È stato il primo Papa della storia, a compiere questo atto. Ecco il testo integrale del discorso del Papa.

 

«Signor Presidente della Repubblica Italiana, Onorevoli Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevoli Deputati e Senatori! Mi sento profondamente onorato per la solenne accoglienza che mi viene oggi tributata in questa sede prestigiosa, nella quale l'intero popolo italiano è da voi degnamente rappresentato. A tutti ed a ciascuno rivolgo il mio saluto deferente e cordiale, ben consapevole del forte significato della presenza del Successore di Pietro nel Parlamento Italiano. Ringrazio il Signor Presidente della Camera dei Deputati ed il Signor Presidente del Senato della Repubblica per le nobili parole con cui hanno interpretato i comuni sentimenti, dando voce anche ai milioni di cittadini del cui affetto ho quotidiane attestazioni nelle molte occasioni in cui mi è dato di incontrarli. È un affetto che mi ha accompagnato sempre, fin dai primi mesi della mia elezione alla sede di Pietro. Per esso voglio esprimere a tutti gli italiani, anche in questa circostanza, la mia viva gratitudine. Già negli anni degli studi a Roma e poi nelle periodiche visite che facevo in Italia come vescovo, specialmente durante il Concilio Ecumenico Vaticano II è venuta crescendo nel mio animo l'ammirazione per un Paese in cui l'annuncio evangelico, qui giunto fin dai tempi apostolici, ha suscitato una civiltà ricca di valori universali ed una fioritura di mirabili opere d'arte, nelle quali i misteri della fede hanno trovato espressione in immagini di bellezza incomparabile. Quante volte ho toccato, per così dire, con mano le tracce gloriose che la religione cristiana ha impresso nel costume e nella cultura del popolo italiano, concretandosi anche in tante figure di Santi e di Sante il cui carisma ha esercitato un influsso straordinario sulle popolazioni d'Europa e del mondo. Basti pensare a San Francesco d'Assisi ed a Santa Caterina da Siena, Patroni d'Italia. Davvero profondo è il legame esistente fra la Santa Sede e l'Italia! Ben sappiamo che esso è passato attraverso fasi e vicende tra loro assai diverse, non sfuggendo alle vicissitudini e alle contraddizioni della storia. Ma dobbiamo al tempo stesso riconoscere che, proprio nel susseguirsi a volte tumultuoso degli eventi, esso ha suscitato impulsi altamente positivi sia per la Chiesa di Roma, e quindi per la Chiesa Cattolica, sia per la diletta Nazione italiana. A quest'opera di avvicinamento e di collaborazione, nel rispetto della reciproca indipendenza e autonomia hanno molto contribuito i grandi Papi che l'Italia ha dato alla Chiesa ed al mondo nel secolo scorso: basti pensare a Pio XI, il Papa della Conciliazione, ed a Pio XII, il Papa della salvezza di Roma, e, più vicini a noi, ai Papi Giovanni XXIII e Paolo VI, dei quali io stesso, come Giovanni Paolo I, ho voluto assumere il nome». «Tentando di gettare uno sguardo sintetico sulla storia dei secoli trascorsi, potremmo dire che l'identità sociale e culturale dell'Italia e la missione di civiltà che essa ha adempiuto ed adempie in Europa e nel mondo ben difficilmente si potrebbero comprendere al di fuori di quella linfa vitale che è costituita dal cristianesimo. Mi sia pertanto consentito di invitare rispettosamente voi, eletti Rappresentanti di questa Nazione, e con voi tutto il popolo italiano a nutrire una convinta e meditata fiducia nel patrimonio di virtù e di valori trasmesso dagli avi. È sulla base di una simile fiducia che si possono affrontare con lucidità i problemi, pur complessi e difficili, del momento presente, e spingere anzi audacemente lo sguardo verso il futuro, interrogandosi sul contributo che l'Italia può dare agli sviluppi della civiltà umana. Alla luce della straordinaria esperienza giuridica maturata nel corso dei secoli a partire dalla Roma pagana, come non sentire l'impegno, ad esempio, di continuare ad offrire al mondo il fondamentale messaggio secondo cui, al centro di ogni giusto ordine civile, deve esservi il rispetto per l'uomo, per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti? A ragione già l'antico adagio sentenziava: "Hominum causa omne ius constitutum est". È implicita, in tale affermazione, la convinzione che esista una "verità sull'uomo", che si impone al di là delle barriere di lingue e culture diverse. In questa prospettiva, parlando davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite nel 50esimo anniversario di fondazione ho ricordato che vi sono diritti umani universali, radicati nella natura della persona, nei quali si rispecchiano le esigenze oggettive di una legge morale universale. Ed aggiungevo: "Ben lungi dall'essere affermazioni astratte, questi diritti ci dicono anzi qualcosa di importante riguardo alla vita concreta di ogni uomo e di ogni gruppo sociale. Ci ricordano che non viviamo in un mondo irrazionale o privo di senso, ma che, al contrario, vi è una logica morale che illumina l'esistenza umana e rende possibile il dialogo tra gli uomini e tra i popoli". Seguendo con attenzione amica il cammino di questa grande Nazione sono indotto inoltre a ritenere che, per meglio esprimere le sue doti caratteristiche, essa abbia bisogno di incrementare la sua solidarietà e coesione interna. Per le ricchezze della sua lunga storia, come per la molteplicità e vivacità delle presenze e iniziative sociali, culturali ed economiche che variamente configurano le sue genti e il suo territorio, la realtà dell'Italia è certamente assai complessa e sarebbe impoverita e mortificata da forzate uniformità. La via che consente di mantenere e valorizzare le differenze, senza che queste diventino motivi di contrapposizione ed ostacoli al comune progresso è quella di una sincera e leale solidarietà. Essa ha profonde radici nell'animo e nei costumi del popolo italiano e attualmente si esprime, tra l'altro, in numerose e benemerite forme di volontariato. Ma di essa si avverte il bisogno anche nei rapporti tra le molteplici componenti sociali della popolazione e le diverse aree geografiche in cui essa è distribuita. Voi stessi, come responsabili politici e rappresentanti delle Istituzioni potete dare su questo terreno un esempio particolarmente importante ed efficace, tanto più significativo quanto più la dialettica dei rapporti politici spinge invece ad evidenziare i contrasti. La vostra attività, infatti, si qualifica in tutta la sua nobiltà nella misura in cui si rivela mossa da un autentico spirito di servizio ai cittadini. Decisiva è, in questa prospettiva la presenza nell'animo di ciascuno di una viva sensibilità per il bene comune. L'insegnamento del Concilio Vaticano II in materia è molto chiaro: "La comunità politica esiste (...) in funzione di quel bene comune nel quale essa trova significato e piena giustificazione e dal quale ricava il suo ordinamento giuridico, originario e proprio"». «Le sfide che stanno davanti ad uno Stato democratico esigono da tutti gli uomini e le donne di buona volontà, indipendentemente dall'opzione politica di ciascuno, una cooperazione solidale e generosa all'edificazione del bene comune della Nazione. Tale cooperazione, peraltro, non può prescindere dal riferimento ai fondamentali valori etici iscritti nella natura stessa dell'essere umano. Al riguardo, nella Lettera enciclica "Veritatis splendor" mettevo in guardia dal "rischio dell'alleanza fra democrazia e relativismo etico, che toglie alla convivenza civile ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva, più radicalmente, del riconoscimento della verità". Infatti, se non esiste nessuna verità ultima che guidi e orienti l'azione politica, annotavo in un'altra Lettera enciclica, la "Centesimus annus", "le idee e le convinzioni possono essere facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia". Non posso sottacere in una così solenne circostanza, un'altra grave minaccia che pesa sul futuro di questo Paese, condizionando già oggi la sua vita e le sue possibilità di sviluppo. Mi riferisco alla crisi delle nascite, al declino demografico e all'invecchiamento della popolazione. La cruda evidenza delle cifre costringe a prendere atto dei problemi umani, sociali ed economici che questa crisi inevitabilmente porrà all'Italia nei prossimi decenni, ma soprattutto stimola - anzi, oso dire, obbliga - i cittadini ad un impegno responsabile e convergente, per favorire una netta inversione di tendenza. L'azione pastorale a favore della famiglia e dell'accoglienza della vita, e più in generale di un'esistenza aperta alla logica del dono di sé sono il contributo che la Chiesa offre alla costruzione di una mentalità e di una cultura all'interno delle quali questa inversione di tendenza diventi possibile. Ma sono grandi anche gli spazi per un'iniziativa politica che, mantenendo fermo il riconoscimento dei diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, secondo il dettato della stessa Costituzione della Repubblica Italiana, renda socialmente ed economicamente meno onerose la generazione e l'educazione dei figli. In un tempo di cambiamenti spesso radicali, nel quale sembrano diventare irrilevanti le esperienze del passato aumenta la necessità di una solida formazione della persona. Anche questo, illustri Rappresentanti del popolo italiano, è un campo nel quale è richiesta la più ampia collaborazione, affinché le responsabilità primarie dei genitori trovino adeguati sostegni. La formazione intellettuale e l'educazione morale dei giovani rimangono le due vie fondamentali attraverso le quali, negli anni decisivi della crescita, ciascuno può mettere alla prova se stesso, allargare gli orizzonti della mente e prepararsi ad affrontare la realtà della vita. L'uomo vive di un'esistenza autenticamente umana grazie alla cultura. È mediante la cultura che l'uomo diventa più uomo, accede più intensamente all'"essere" che gli è proprio. È chiaro, peraltro, all'occhio del saggio che l'uomo conta come uomo per ciò che è più che per ciò che ha. Il valore umano della persona è in diretta ed essenziale relazione con l'essere, non con l'avere. Proprio per questo una Nazione sollecita del proprio futuro favorisce lo sviluppo della scuola in un sano clima di libertà, e non lesina gli sforzi per migliorarne la qualità, in stretta connessione con le famiglie e con tutte le componenti sociali, così come del resto avviene nella maggior parte dei Paesi europei». «Non meno importante, per la formazione della persona, è poi il clima morale che predomina nei rapporti sociali e che attualmente trova una massiccia e condizionante espressione nei mezzi di comunicazione; è questa una sfida che chiama in causa ogni persona e famiglia, ma che interpella a titolo peculiare chi ha maggiori responsabilità politiche e istituzionali. La Chiesa, per parte sua, non si stancherà di svolgere, anche in questo campo, quella missione educativa che appartiene alla sua stessa natura. Il carattere realmente umanistico di un corpo sociale si manifesta particolarmente nell'attenzione che esso riesce ad esprimere verso le sue membra più deboli. Guardando al cammino percorso dall'Italia in questi quasi sessant'anni dalle rovine della seconda guerra mondiale, non si possono non ammirare gli ingenti progressi compiuti verso una società nella quale siano assicurate a tutti accettabili condizioni di vita. Ma è altrettanto inevitabile riconoscere la tuttora grave crisi dell'occupazione soprattutto giovanile e le molte povertà, miserie ed emarginazioni, antiche e nuove, che affliggono numerose persone e famiglie italiane o immigrate in questo Paese. È grande, quindi, il bisogno di una solidarietà spontanea e capillare, alla quale la Chiesa è con ogni impegno protesa a dare di cuore il proprio contributo. Tale solidarietà, tuttavia, non può non contare soprattutto sulla costante sollecitudine delle pubbliche Istituzioni. In questa prospettiva, e senza compromettere la necessaria tutela della sicurezza dei cittadini, merita attenzione la situazione delle carceri, nelle quali i detenuti vivono spesso in condizioni di penoso sovraffollamento. Un segno di clemenza verso di loro mediante una riduzione della pena costituirebbe una chiara manifestazione di sensibilità, che non mancherebbe di stimolarne l'impegno di personale recupero in vista di un positivo reinserimento nella società. Un'Italia fiduciosa di sé e internamente coesa costituisce una grande ricchezza per le altre Nazioni d'Europa e del mondo. Desidero condividere con voi questa convinzione nel momento in cui si stanno definendo i profili istituzionali dell'Unione Europea e sembra ormai alle porte il suo allargamento a molti Paesi dell'Europa centro-orientale, quasi a suggellare il superamento di una innaturale divisione. Coltivo la fiducia che, anche per merito dell'Italia, alle nuove fondamenta della "casa comune" europea non manchi il "cemento" di quella straordinaria eredità religiosa, culturale e civile che ha reso grande l'Europa nei secoli. È quindi necessario stare in guardia da una visione del Continente che ne consideri soltanto gli aspetti economici e politici o che indulga in modo acritico a modelli di vita ispirati ad un consumismo indifferente ai valori dello spirito. Se si vuole dare durevole stabilità alla nuova unità europea, è necessario impegnarsi perché essa poggi su quei fondamenti etici che ne furono un tempo alla base, facendo al tempo stesso spazio alla ricchezza e alla diversità delle culture e delle tradizioni che caratterizzano le singole nazioni. Vorrei anche in questo nobile Consesso rinnovare l'appello che in questi anni ho rivolto ai vari Popoli del Continente: "Europa, all'inizio di un nuovo millennio, apri ancora le tue porte a Cristo!". Il nuovo secolo da poco iniziato porta con sé un crescente bisogno di concordia, di solidarietà e di pace tra le Nazioni: è questa infatti l'esigenza ineludibile di un mondo sempre più interdipendente e tenuto insieme da una rete globale di scambi e di comunicazioni, in cui tuttavia spaventose disuguaglianze continuano a sussistere. Purtroppo le speranze di pace sono brutalmente contraddette dall'inasprirsi di cronici conflitti, a cominciare da quello che insanguina la Terra Santa. A ciò s'aggiunge il terrorismo internazionale con la nuova e terribile dimensione che ha assunto, chiamando in causa in maniera totalmente distorta anche le grandi religioni. Proprio in una tale situazione le religioni sono invece stimolate a far emergere tutto il loro potenziale di pace, orientando e quasi "convertendo" verso la reciproca comprensione le culture e le civiltà che da esse traggono ispirazione. Per questa grande impresa, dai cui esiti dipenderanno nei prossimi decenni le sorti del genere umano, il cristianesimo ha un'attitudine e una responsabilità del tutto peculiari annunciando il Dio dell'amore, esso si propone come la religione del reciproco rispetto, del perdono e della riconciliazione. L'Italia e le altre Nazioni che hanno la loro matrice storica nella fede cristiana sono quasi intrinsecamente preparate ad aprire all'umanità nuovi cammini di pace, non ignorando la pericolosità delle minacce attuali, ma nemmeno lasciandosi imprigionare da una logica di scontro che sarebbe senza soluzioni. Illustri Rappresentanti del Popolo italiano! Dal mio cuore sgorga spontanea una preghiera: da questa antichissima e gloriosa Città - da questa "Roma onde Cristo è Romano", secondo la ben nota definizione di Dante (Purg. 32,102, ndr.) - chiedo al Redentore dell'uomo di far sì che l'amata Nazione italiana possa continuare, nel presente e nel futuro, a vivere secondo la sua luminosa tradizione, sapendo ricavare da essa nuovi e abbondanti frutti di civiltà, per il progresso materiale e spirituale del mondo intero. Dio benedica l'Italia!»

 

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