programma pastorale
C O M U N I T A’ P A R R O C C H I A L E
SAN ROCCO – CEGLIE MESSAPICA
Tel.-fax 0831 377340 e-mail : donangeloprincipalli@libero.it www.sanroccoceglie.it
P R O G R A M M A P A S T O R A L E
30 maggio – 6 giugno 2010 9^ settimana del tempo ordinario 1^ del Salterio
DOMENICA 30 SS. Trinità ore 11.00 Celebrazione di 1^ Comunione Classe cat. Palmisano Pompea
ore 17.00 S. Messa a Minzella
ore 18.00 Riunione mensile dell’APOSTOLATO della PREGHIERA
LUNEDI’ 31 Conclusione del mese di maggio
ore 20.00 Presso la Chiesa di S. Anna S. Messa-accompagnamento processionale
della Statua alla chiesa di S. Rocco per Via S. Anna e Via S. Rocco
In parrocchia S.Messa Atto di affidamento a Maria con le famiglie che nel mese hanno accolto la Statua.
Alla processione in chiesa precederanno i fanciulli con l’abito di prima comunione.
MARTEDI’ 1° giugno ore 9.00 S. Messa al CIMITERO Ore 19.30 Adorazione eucaristica per le vocazioni
GIOVEDI’ 3 Primo giovedì del mese ore 19.00 S. Messa COLLETTIVA
ore 19.30 Conclusione del catechismo parrocchiale
VENERDI’ 4 Primo venerdì del mese:comunione agli ammalati
DOMENICA 6 Solennità del Corpo e Sangue di Cristo Ore 18.00 S. Messa anticipata in parrocchia
Ore 18.30 Processione del Corpus a partire dalla Chiesa madre
Ore 9.00-13.00 Raduno diocesano dei piccoli ministranti a Maruggio
MESE DI MAGGIO NELLE FAMIGLIE
30 maggio Via Martina 131, Via Pecere, Via Venezia 78 Fam.LOPARCO PIETRO
31 maggio Via Venezia 78, Via Padova, Via Martina, Via Ovidio, Via S.Anna, Via S. Rocco,Chiesa di S. Rocco
CONCLUSIONE DEL CATECHISMO
Consegna dell’attestato Giovedì 3 giugno ore 19.30, da parte dei catechisti, alle famiglie e ai fanciulli dalla 1^ elementare alla 2^ media. Le famiglie sono invitate
C O L O N I A E S T I V A 28 luglio –11 agosto 2010
Per n. 30 fanciulli e ragazzi 6-14 anni in convenzione con l’Amministrazione Comunale
LOCALITA’ STELLA MARIS Sede estiva del Seminario diocesano (Campomarino di Maruggio)
ISCRIZIONI: presso Parrocchia San Rocco con la presentazione dell’ISEE ancora valido
Il Dio gioioso moltiplica la vita padre Ermes Ronchi Vangelo: Gv 16,12-15
Un solo Dio in tre Persone: croce di tutti i teologi, dogma che non capisco eppure liberante, perché mi assicura che Dio non è in se stesso solitudine. L'oceano della sua vita vibra di un infinito movimento d'amore, di reciprocità, scambio, superamento di sé, abbraccio. Dio è movimento d'amore. Così noi. Creati non solo ad immagine di Dio, ma ad immagine dell'intera Trinità, e nostra natura profonda è la comunione. «Non è bene che l'uomo sia solo» (Gen 2,18). Solitudine è il primo male. Perfino nel cielo: «neanche Dio può stare solo» (Turoldo). La Trinità è la vittoria essenziale sulla solitudine. E così deve essere l'uomo, così la Chiesa, così noi: questa è la direzione della storia.
Non ci sono, per raccontare la Trinità, parole migliori dei tre linguaggi che le letture di oggi usano: la poesia, il cuore pieno, la ricerca. La poesia del libro dei Proverbi: parlare di Dio attraverso il miracolo delle cose e della loro origine, attraverso la Sapienza di Dio, che sa il luogo dove nascono gli abissi, che traccia l'arco del cielo, che prova la gioia di creare, gode della bellezza delle cose e della compagnia degli uomini. Non il Dio noioso dei nostri trattati, ma il Dio gioioso che moltiplica vita, crea bellezza, produce armonia e compagnia. «Ciechi gli uomini che, senza poesia, vogliono, per un lungo domani, muovere in cerca di saggezza» (Pindaro).
Poi il "cuore pieno" di Paolo, passione e speranza. A noi abituati a interpretare tutto sempre più tristemente in chiave di degrado, di impoverimento, di sospetto, Paolo racconta di un Dio che riempie il cuore: «l'amore è stato riversato nei vostri cuori». Riversato: e parla di grandi acque, di quantità che deborda, di un Dio che non misura, non condizionato dal cuore piccolo dell'uomo, che introduce il "di più" rispetto al pareggio contabile del dare e dell'avere, speranza che non delude.
Infine Gesù: rivelazione e ricerca insieme, che non definisce tutto, come vorrebbe la nostra presunzione («ho ancora molte cose da dirvi»); che invece di dire tutto, promette un lungo corroborante cammino, una ricerca e una guida: «lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera». Che è al futuro, per domani e non per oggi; che non è chiusa nelle nostre formule, perché «in Dio si scoprono nuovi mari quanto più si naviga» (De Leon). E così è nel Vangelo. E «la verità tutta intera» non consiste in definizioni nuove, ma è tradurre ancora il Vangelo in forte armoniosa cordiale sapienza del vivere. La sapienza di Gesù, che mostra cosa sia vivere bene la vita e la morte, il dono e l'incontro, il potere e l'amicizia; come si possano coltivare speranze che non deludono e, infine, vivere attenti sempre alla dolcezza delle cose.
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