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programma settimanale
C O M U N I T A’ P A R R O C C H I A L E
SAN ROCCO – CEGLIE MESSAPICA

Tel.-fax 0831 377340 e-mail : donangeloprincipalli@libero.it www.sanroccoceglie.it

P R O G R A M M A P A S T O R A L E
6-13 giugno 2010 10^ settimana del tempo ordinario 2^ del Salterio
DOMENICA 6 Solennità del Corpo e Sangue di Cristo Ore 18.00 S. Messa anticipata in parrocchia
ore 18.30 Processione del Corpus con inizio dalla Chiesa madre
ore 9.00-13.00 Raduno diocesano dei piccoli ministranti a Maruggio
LUNEDI’ 7 ore 19.30 Riunione del Consiglio parrocchiale per gli affari economici
MERCOLEDI’ 9 ore 19.00 Celebrazione della comunità di S. Rocco presso la chiesa Madre nella tredicina
GIOVEDI’ 10 ore 16.00-20.00 Pellegrinaggio parrocchiale a S. Lucia (Erchie) e a S. Cosimo –S. Messa a Erchie
VENERDI’ 11 Festa del Cuore di Gesù
ore 17.30 S. Messa nella chiesa di Tarturiello dedicata ai SS. Cuori di Gesù e Maria
ore 19.00 S. Messa solenne in chiesa con la partecipazione dell’Apostolato della Preghiera
Al termine rinnovo della consacrazione al Cuore di Gesù e breve intrattenimento nel salone parr.
DOMENICA 13 Festa di S. Antonio di Padova,patrono della città
ore 10.00 S. Messa in chiesa Madre presieduta dal Vescovo e concelebrata dai sacerdoti di Ceglie
ore 18.00 S. Messa e processione

CORSO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO
Inizia lunedì 14 giugno e si tiene ogni sera dal lunedì al venerdì fino al 25 giugno dalle ore 20.00 alle ore 21.00 nel salone parrocchiale
TRE SERE CON PADRE RENATO D’ANDREA 10-11-12 giugno
Presso l’Istituto S. Cuore ore 17.00 Incontro comunitario-ore 18.00 S. Messa

C O L O N I A E S T I V A 28 luglio –11 agosto 2010
Per n. 30 fanciulli e ragazzi 6-14 anni in convenzione con l’Amministrazione Comunale
LOCALITA’ STELLA MARIS Sede estiva del Seminario diocesano (Campomarino di Maruggio)
Sono aperte le ISCRIZIONI: presso Parrocchia San Rocco con la presentazione dell’ISEE ancora valido

L’offerta, unica strada per l’amicizia padre Ermes Ronchi Vangelo: Lc 9,11-17
Cinquemila uomini, una sera di Palestina, dalle parti di Betsaida. Sono il motivo di tutto. Io sono uno di loro, mi riconosco nelle parole con cui Luca li rievoca: «Gesù prese a parlare di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure». C'è tutto l'uomo in queste parole; il suo nome: creatura-che-ha-bisogno. Di Dio e di cure, di pane e di assoluto.Vi è riassunta tutta la missione di Gesù: lui è Parola di Dio e guarigione della vita. La prima riga di questo vangelo la sento come la prima riga della mia vita: sono uno di quegli uomini, ho bisogno di cure, di qualcuno che si accorga di me, si prenda cura, guarisca la mia vita. Ho un desiderio inappagato e non so neppure di che cosa, ma so che niente fra le cose create lo potrà saziare. Ma il giorno declina, bisogna pensare alle cose pratiche, gli apostoli intervengono: «Mandali via perché possano andare a cercarsi da mangiare». Ma Gesù non manda via, non ha mai mandato via nessuno. Replica invece con un ordine che inverte la direzione del racconto: «Date loro voi stessi da mangiare. Date». Quando ho fame, Signore, manda sulla mia strada qualcuno da sfamare; quando ho bisogno, mandami qualcuno che abbia ancora più bisogno di me. La fine della fame non consisterà mai nel mangiare a sazietà, da solo, il tuo pane, ma nel condividerlo, spartendo il poco che hai, i due pesci, il bicchiere d'acqua fresca, olio e vino sulle ferite, un po' di tempo e un po' di cuore. Noi siamo ricchi solo di ciò che abbiamo donato. Il Signore non manda via la folla perché Lui per primo vive di comunione. Ad ogni eucarestia è Dio che mi cerca e mi chiama (beati gli "invitati" alla cena del Signore...), Dio in cammino verso di me per guarire la vita, Dio che è arrivato, che vive donandosi. Dio che non può dare nulla di meno di se stesso. E che dando se stesso ci dà tutto. Alla fame dell'uomo non è bastata la Parola di Dio. Dio ha dovuto dare la sua carne e il suo sangue (D. Barsotti). Ci dà il suo Sangue (il sangue che si dirama per tutto il corpo e collega e vivifica tutte le parti) perché nelle nostre vene scorra la sua vita, nel nostro cuore metta radici il suo coraggio e quel miracolo che è la gratuità nelle relazioni. Quando ci dà il suo Corpo (corpo che è sacramento e santuario d'incontri) vuole che la nostra fede si appoggi non su delle idee, ma su di una Persona, incontrandone storia, vicende, sentimenti, piaghe, luce, con il peso e il duro della croce. Quando ci dà il suo Sangue e il suo Corpo vuole anche farci attenti al sangue e al corpo dei fratelli. Infatti il corpo è offerto, il sangue è versato: la legge dell'esistenza è il dono di sé; unica strada per l'amicizia nel mondo è l'offerta; norma di vita è dedicare la vita. Come Lui.










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Posted on 05 Jun 2010 by San Rocco Ceglie
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